Somali sgomberati, notte in strada e protesta in Campidoglio

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Un’altra notte passata all'addiaccio per i circa cento rifugiati politici somali, sgomberati dall'ex ambasciata di via dei Villini dopo che una ragazza italiana aveva denunciato di essere stata violentata lì venerdì notte.

Domenica, infatti, gli sfollati somali si erano radunati in Campidoglio per chiedere al sindaco un alloggio, ottenendo da Alemanno solamente il permesso di dormire in alcune strutture di via Silicella 10 (Torre Maura), in parte nel sottopasso Eur-Fermi e in via di Torre Branca (Appio Claudio), all'aperto, malgrado il gelo.

Questa mattina, però, i venticinque che hanno dormito all’addiaccio sono tornati nuovamente in Campidoglio sistemandosi con zaini e coperte davanti alla statua del Marco Aurelio.

Secondo la portavoce del Consiglio della Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), Laura Boldrini “Chiudere l'ex ambasciata somala è stato un provvedimento necessario, ma è altrettanto necessario trovare una sistemazione dignitosa per i circa cento somali completamente estranei allo stupro avvenuto nella struttura e denunciato alla polizia dagli stessi somali che hanno anche bloccato degli aggressori”.

“È importante – ha proseguito Laura Boldrini – fare chiarezza su quanto è avvenuto e perseguire gli individui che hanno commesso questo odioso reato ai danni della ragazza, ma al tempo stesso non si può stigmatizzare un intero gruppo”. 

L'assessore alle Politiche sociali di Roma Capitale, Sveva Belviso, ha tenuto a precisare in una nota che “Visto l'irrigidimento delle temperature registrato in questi giorni, l'Amministrazione capitolina mette a disposizione dei somali sgomberati da via dei Villini le strutture del circuito del Piano freddo. L'accoglienza, in via eccezionale, sarà vincolata alla durata delle avverse condizioni climatiche”.

“Il circuito dell'accoglienza capitolino è saturo” ha tuttavia aggiunto Belviso che si è quindi appellata “al ministro Maroni affinché venga emanato un decreto legge sui rifugiati, nella fattispecie sul sistema dell'accoglienza”.