Mercato Trionfale, operatori esausti

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«La chiarezza non è proprio di casa al Comune», dicono gli operatori della Società cooperativa Mercato Trionfale, di via Andrea Doria in Municipio XVII, dopo le ennesime «false promesse». Gli ultimi sviluppi della storia che vede i lavoratori del popolare mercato romano richiedere con determinazione l’applicazione di un accordo sottoscritto da due anni con il Comune e tuttora disatteso, portano alla settimana passata. Un nulla di fatto in Campidoglio dopo un incontro con l’assessore comunale al Commercio, Davide Bordoni.

Ma dopo una trasmissione sul tema, a Europa Tv, anche la presidente del Municipio XVII, Antonella De Giusti, ha preso decisamente posizione perché questa situazione si concluda al massimo entro fine mese, appoggiando le richieste dei lavoratori del mercato, che hanno al loro fianco anche il presidente di Confesercenti, Valter Giammaria e Walter Papetti,  presidente del coordinamento romano Ags (associazione per la gestione dei servizi nei mercati rionali). «Stiamo affrontando costi troppo elevati – dicono dalla cooperativa del mercato – . Dai 55 centesimi a metro quadro per l’occupazione del suolo previsti nell’accordo iniziale, siamo passati a 62 centesimi. Con la crisi in atto, molti di noi non ce la fanno a pagare queste cifre e in tanti sono morosi anche con Acea Ato2 per l’acqua».

Una storia nata negli anni 90, quando con l’autogestione dei servizi i costi del mercato erano molto contenuti. Poi nel 2004 il trasferimento su via Andrea Doria e quell’accordo ancora in sospeso.  Nebbia ancora fitta dunque, ma dopo la manifestazione sospesa a dicembre, senza positive novità da parte del Comune, «dal primo marzo partirà lo stato d’agitazione  – dicono dalla cooperativa – ma per ora non parliamo di quale forma di lotta verrà attuata, ma sarà sentita». 

 

Maurizio Ceccaioni