Il Tar dice no agli aumenti del Gra

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Il Tar del Lazio ha detto no agli aumenti relativi a quei tratti di strada a pagamento che si interconnettono con autostrade e raccordi autostradali in gestione diretta dell'Anas, incluso anche il Grande Raccordo Anulare di Roma. Viene così sconfessato e invalidato il decreto del governo del giugno scorso che fissava tali aumenti.

Il ricorso era stato effettuato da ben 41 comuni del Lazio, molti dei quai vivono di pendolarismo con la Capitale o necessitano di tratte autostradali anche per semplici spostamenti locali e dalle Province di Roma, Firenze, Rieti, Ferrara e Pescara, nonchè  dalla regione Toscana.

La sentenza spiega che "non vi sarebbe la necessaria ed imprescindibile corrispondenza tra chi è tenuto al pagamento del pedaggio e quanti utilizzano le tratte di strada interessate dal provvedimento” e poi dà ragione agli enti che hanno fatto ricorso "venendo meno il carattere di necessaria corrispettività della tariffa, non potendosi escludere che possa essere soggetto al pagamento della stessa anche chi non debba poi accedere all'infrastruttura da sottoporre a pedaggio".

Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che ha dichiarato: "E' stata una vittoria dei cittadini contro un grave sopruso – aggiunge – che avrebbe colpito in modo indiscriminato i lavoratori, il sistema delle imprese e gli studenti in un momento di grave crisi economica. Una tassa ingiusta, che abbiamo subito contrastato un anno fa con la massima fermezza rivolgendoci alla giustizia amministrativa". (5web)