Herla Pomezia, cassintegrazione \”trimestrale\” a causa dei tagli ai trasferimenti

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Il giorno 18 febbraio 2011, presso la Regione Lazio, i sindacati hanno sottoscritto l'accordo di proroga della cassaintegrazione in deroga per i 118 dipendenti del call-center Herla di via Campobello a Pomezia.

«Allo stato delle cose – dichiara Gianni Leonetti della segreteria della Cgil Pomezia-Castelli- Colleferro-Subiaco – il periodo di proroga si ferma al 31 marzo 2011, perché così è previsto dall'accordo quadro del dicembre scorso fra Regione e parti sociali che tiene conto della scarsità delle risorse messe finora, purtroppo, a disposizione dal governo. Tuttavia vogliamo ricordare che la lunga e drammatica vertenza Herla si concluse a novembre 2010, concordando sulla necessità di una copertura dell'ammortizzatore sociale per un anno: questo è l'impegno al quale occorrerà richiamare sia la società sia l'assessorato al Lavoro della Regione Lazio».

La cassaintegrazione "trimestrale" segue di fatto il protocollo tra parti sociali e Regione Lazio, messo in atto per far fronte ai tagli del governo nazionale ai trasferimenti alle regioni per gli ammortizzatori sociali. Insomma, causa mancanza di liquidità adesso si procederà di trimestre in trimestre. Cassaintegrazione fino a marzo, dunque, con la possibilità a fine mese di ridiscutere e mettere in atto altri tre mesi di ammortizzatori sociali.

«Un grosso rischio», sempre secondo Leonetti, «anche considerando il ritardo dei pagamenti che ne deriverà. Adesso i dipendenti hanno preso i soldi di novembre e dicembre, a fine marzo prenderanno quelli di gennaio per i tempi tecnici di attivazione della pratica. E ad ogni eventuale proroga seguirà un conseguente ritardo. Non è un'ipotesi che può far sorridere i lavoratori».