Nuovo Tridente? Poco più che un abbozzo

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Il grande progetto di pedo-nalizzazione del Tridente, annunciato dal Comune di Roma, è poco più di un'idea. Troppo vago per essere preso seriamente in considerazione. Molte le perplessità dei residenti del centro storico che, innanzitutto, denunciano la mancanza di un percorso di progettazione partecipa- ta. «Finora abbiamo incontrato soltanto Dino Gasperini, prima come delegato al centro storico, poi come assessore alla cultura – osserva Roberto Tomassi, presidente del coordina- mento associazioni città storica – è comprensibile anche perché l'assessore conosce bene la zona, ma è anomalo che insieme a lui non siano mai venuti tecnici o urbanisti con i quali discutere tutto il piano nel dettaglio». Tanti sono gli aspetti che, per i residenti, dovrebbero es- sere definiti meglio. Tra questi, la mancanza di un'esatta valutazione dei flussi nella zona, dei pas- saggi veicolari e pedonali. Oppure il fatto che non vengano specificati gli ora- ri di chiusura dell'isola am- bientale. E ancora, che nes- suno abbia ancora chiarito quali saranno i veicoli co- munque autorizzati al tran- sito e fino a dove potranno arrivare i taxi. Il timore è all'atto pratico si facciano le solite eccezioni e che a farne le spese siano i resi- denti. «Un esempio banale – osserva Tomassi – la stra- grande maggioranza degli alunni dell'istituto San Giu- seppe de Merode, vanno a scuola con la minicar. Que- sti veicoli potranno entrare o no? Se non potranno en- trare chi spiega a tutte que- ste persone che non po- tranno andare a scuola?» A preoccupare i residenti è anche la chiusura totale di tutte le strade che si trovano tra via del Babuino e via Ripetta che potrebbe creare seri problemi di spo- stamento alle persone an- ziane e a quelle che hanno problemi di mobilità: «Si parla di un sistema di na- vette 24 ore al giorno, ma il Comune potrà permet- terselo?» E poi l'eterna questione dei posti macchina. Gli abitanti del centro fanno presente che nel 2008 i permessi di transito calcolati erano 2200, mentre i posti auto attualmente validi sono cir- ca 750. Il parcheggio che sorgerà sotto il lungotevere non avrà la riserva di posti auto per i residenti e il Ga- loppatoio deve essere an- cora ampliato e reso uti- lizzabile. «Finora abbiamo avuto soltanto una piantina con strade colorate, che non si può considerare un progetto. Gasperini ci dice che la fase progettuale deve ancora venire. Ma quando?», si chiede Roberto Tomassi. Le associazioni ricordano che il settore A1 del Tridente è già pedona- lizzato ma nessuno control- la che le regole vengano applicate: «Come facciamo a credere che dopo le cose funzioneranno? Continuia- mo a temere che sia tutta propaganda – attacca To- massi – Forse puntare a una pedonalizzazione totale è chiedere troppo, una ri- duzione potrebbe essere più realizzabile. Stiamo a Roma, non a Stoccolma. Cerchiamo di fare qualcosa di gestibile e attuabile.

 

Francesca D'Amico