Piste ciclabili, 120 Km di abbandono

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Il vicepresidente della Commissione Ambiente Athos De Luca, ha presentato una interrogazione al sindaco e all'assessore sul grave abbandono in cui versano i circa 120 km di piste ciclabili esistenti e l'insabbiamento da un anno della delibera sul Piano Quadro della ciclabilità che prevede oltre1000 km di piste ciclabili.

Secondo De Luca le piste ciclabili non hanno più una adeguata manutenzione, e l'esempio più eclatante è la ciclabile sul Tevere, ancora coperta dal fango dell'ultima piena che con la pioggia rende pericolosa e impraticabile la pista. Questo caso evidenzia le carenze di Ama, incaricatadella pulizia delle piste ciclabili su strada, mentrele altre piste vengono pulite dalla Multiservizi.

Tra gli episodi che mostrano la totale assenza di competenza e sensibilità del Comune nel settore dellaviabilità ciclabile, spicca la realizzazione del ponte sulla Portuense, senza la pista ciclabile. A tale proposito De Luca chiede all'amministrazione che tuttii ponti in costruzione, come il ponte della Scienza e il ponte della Scafa a Ostia, siano dotati di piste ciclabili.

«Per quanto riguarda le risorse economiche– conclude il rappresentante del Pd – ricordo che il 50% del ricavato dalle multe, per legge (Art. 208 Decreto Legislativo n. 285/92), deve essere stanziato ogni anno, per la sicurezza e la manutenzione stradale e nella delibera n. 113 del 17/12/2010 sono stati previsti euro 251.500.486, tra cui figura anche la voce della mobilità ciclistica. Vorremmo sapere quali sono gli interventi previsti per la ciclabilità, poichè non consentiremo che queste risorsesiano spese in altri settori».