Biglietti clonati, mega-truffa all\’Atac

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Potrebbe esserci una mega truffa attorno ai biglietti dell'Atac. E' quanto stanno accertando la Procura di Roma e la Guardia di Finanza con un inchiesta che punta ad accertare se non sia stato messo in piedi un vero e proprio "circuito parallelo" di produzione e commercializzazione di biglietti "clonati" ma perfettamente riconosciuti dalle "macchinette" dei bus e regolarmente utilizzabili.

Truffa e falso le ipotesi di reato per due aspetti della vicenda: la produzione di biglietti falsi e l'ipotesi di installazione di una sorta di "tornello" anche per i bus. Come riportato oggi dalla cronaca del "Corriere della Sera" la vicenda avrebbe potrebbe aver avuto inizio sin dal 2003, con un potenziale danno milionario per Atac che nella vicenda risulterebbe "parte lesa".

La Guardia di Finanza sta svolgendo in questo senso accertamenti sugli ultimi sette anni di attività e ha svolto numerosi controlli in Atac in tutto il corso del 2010 per capire i possibili meccanismi della truffa, anche in base alle caratteristiche dei sistemi informatici adottati per l'emissione e la vendita dei biglietti.

Stando ai dati oggi in possesso di Atac, sarebbe di 230 milioni la somma incassata ogni anno dalla vendita dei biglietti, con un 'evasione, sempre secondo i numeri dell'azienda, stimata attorno al 20-30 per cento. Ma ora ci si chiede quali perdite potrebbe aver provocato il sistema del "biglietto alternativo". (5web)