Guidonia chiede regole per le cave

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Sollecitare Regione e Provincia per l'approvazione del Prae (Piano regionale per le attività estrattive). Se ne è discusso ieri in Consiglio comunale a Guidonia. Alla fine il punto è stato rimandato alla prossima seduta causa mancanza del numero legale, ma la proposta presentata dal capo- gruppo dell'IdV Emanuele di Silvio, è una di quelle fondamentali per il settore «Il settore delle attività estrattive – ha più volte commentato Di Silvio – soprattutto per la presenza di bacini per la coltivazione di cave di pietre ornamentali, rappresenta per occupati e produzione un settore per il Lazio, in particolare per l'area a nord est della Capitale».

A distanza di 30 anni dalla prima normativa regionale in materia, il Lazio non è ancora in possesso di un piano definitivo e vi- gente, per questo, ha aggiunto Di Silvio «non è più procrastinabile l'approvazione definitiva del Prae quale strumento di semplificazione e di controllo del settore produttivo». Recente il via libera da Palazzo Matteotti a un incarico per verificare autorizzazioni e piani, controllando palmo a palmo il rispetto dei vincoli e i reali volumi scavati dalle imprese. L'iniziativa è partita dall'assessorato alle Attività produttive guidato da Domenico Zulli.

La determina prevede l'impegno di spesa di 83mila euro più iva per il ricorso a un professionista esterno in grado di verificare lo stato di fatto dei piani estrattivi a Guidonia. Corretta gestione del territorio, adeguato recupero delle aree nel post coltivazione, equo contributo per il recupero ambientale spettante al Comune: queste le finalità del progetto che apre una nuova fase nel rapporto tra la città e l'importante comparto economico.

L'esigenza – avanzata dall'assessorato e dall'intera amministrazione – è quella di vigilare sull'osservanza delle norme indicate dalla legge regionale 17 del 2004, e di conseguenza sul rispetto delle prescrizioni contenute nel- l'autorizzazione e degli obblighi previsti.