Diciottenne romena segregata e costretta a prostituirsi

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Dopo nemmeno 24 ore dalla cattura di una coppia di rumeni residenti al campo nomadi sulla via Pontina, che sfruttava una giovane connazionale appena 18enne, obbligandola a prostituirsi sui marciapiedi dell'Eur, un'altra ragazza è stata finalmente liberata da un incubo.

La giovane, anch'essa rumena, veniva portata ogni sera lungo via Palmiro Togliatti da due persone V.P. una donna di 55 anni e B.P. un uomo di 25, entrambi romeni, che la controllavano a distanza e le trattenevano tutti i guadagni. Quando la giovane ha provato a ribellarsi, rifiutandosi di prostituirsi, è stata picchiata violentemente e rinchiusa all'interno della baracca e lasciata a "pane e acqua".

Stanca di dover subire ogni forma di maltrattamento, pochi giorni fa la giovane ha finalmente trovato la forza di vincere le sue paure e si è rivolta ad un conoscente, chiedendogli di aiutarla a denunciare tutto alla polizia. I due aguzzini sono stati rintracciati dagli agenti della squadra mobile all'interno del campo nomadi. Nelle loro tasche sono stati trovati 700 euro in contanti, provento dell'attività di prostituzione della ragazza durante la notte, tutti "gli attrezzi del mestiere" nonché refurtiva e sigarette di contrabbando.

La giovane è stata accompagnata presso una località protetta, ed inserita in una struttura specializzata per il recupero ed il reinserimento di donne costrette alla prostituzione.