XIII/ Aquafredda, rimandato lo sfratto dei contadini

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E' stato prorogato al 14 marzo lo sfratto delle famiglie di contadini dai terreni della Tenuta dell'Acquafredda. Il Consiglio provinciale ha approvato la mozione che chiede di aprire un tavolo con la proprietà per tutelare le dieci famiglie a rischio sfratto e nell'ottica umanitaria di contribuire alla soluzione della vicenda, giovedì prossimo la Provincia di Roma, con l'assessore alle politiche sociali Claudio Cecchini, incontrerà una rappresentanza degli agricoltori, come richiesto dal comitato delle famiglie.

La decisione arriva dopo un sit-in iniziato alle 7 di mattina ai casali dell'Acquafredda, a cui hanno preso parte circa 150 persone. L'iniziativa è stata coloratissima: moltissime bandiere di tutti i partiti del centrosinistra, oltre a quelle della Cgil e a quelle dell'Unione Inquilini, innalzate sulla strada e sui casali; palloncini colorati, striscioni i contro gli sfratti e per il parco pubblico. Alle 9 si è tenuta una partecipate assemblea dove sono intervenuti i consiglieri regionali Nobile, Bonelli e Montino, il parlamentare Morassut e il consigliere provinciale Peciola, oltre ai rappresentanti sindacali Burattini (Cgil) e Rizzo (unione inquilini) esprimendosi unitariamente contro l'esecuzione di sfratto.

«Auspichiamo sia un primo passo per una soluzione concordata così da evitare che gli agicoltori, da oltre un secolo abitanti e coltivatori di queste terre, perdano tutto ciò che hanno». E' quanto dichiarano il presidente della commissione ambiente della Provincia di Roma Alberto Filisio (Pd) e Valentino Mancinelli coordinatore del Pd del Municipio XVIII, entrambi presenti al presidio contro lo sfratto esecutivo dei contadini previsto ieri mattina.

«Questi agricoltori – conclude Filisio – tramandano una tradizione rurale e contadina in una Roma praticamente scomparsa, fagocitata dall'urbanizzazione. Sono aree che rappresentano una tregua dal cemento, dove è ancora possibile rintracciare frammenti e stimoli di una cultura agricola nel centro di Roma. Il nostro impegno è arrivare ad una soluzione condivisa perché tutto ciò non si perda e le famiglie non restino senza casa e lavoro».