VIII / Rom, Torrespaccata non vuole la tendopoli

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Un territorio dove la presenza dei rom è da sempre tangibile. Estrema periferia orientale del Comune di Roma, ancora una volta il Municipio VIII fa parlare per la questione nomadi. Da sempre alle prese con i problemi legati ai confinanti campi di Casilino 900 (il più antico insediamento europeo posto tra VII e VIII sgomberato sul finire del 2009) e di via di Salone (tra V e VIII), cresciuto esponenzialmente dopo l'approvazione del Piano Nomadi del sindaco Alemanno e del Ministro del- l'Interno Roberto Maroni.

Un territorio dove oltre ai campi conosciuti ne esistono anche altri come quello della vecchia Ponte di Nona, sgomberato più volte negli ultimi anni e dopo pochi giorni rispuntato come un fungo e uno a Torre Spaccata, dove il sindaco Alemanno sembrerebbe voler posizionare delle tendopoli per ospi- tare i nomadi dei microcampi abusivi che spuntano in ogni angolo della Capitale. Una decisione maturata dopo il tragico rogo dell'insediamento abusivo dell'Appia Nuova dove persero la vita quattro giovani bambini rom. Scelta di posizionare la tendopoli nell'VIII che non ha lasciato in- sensibile il Pd del Municipio delle Torri.

«In due anni – spiega Vittorio Alveti con- sigliere Pd – abbiamo visto diminuire i campi semiattrezzati da 15 a 13, aumen- tare quelli piccoli da 60 a 209 e lasciare in piedi solo i 7 attrezzati. Dati che con- fermano il fallimento della Giunta Capitolina che ha basato la sua campagna elettorale su temi come quello dei campi Rom e della sicurezza in generale». «Ora – prosegue Alveti – sentiamo parlare di tendopoli nell'area comunale di Torre Spaccata. Tutto ciò, senza alcuna consul- tazione con i territori, tanto che lo stesso presidente dell'VIII Municipio Massimiliano Lorenzotti ha ammesso il mancato coin- volgimento nella decisione».

Presa di posizione simile anche quella del capogruppo del Pd in VIII Fabrizio Scorzoni: «Questa mancanza di chiarezza sta mettendo in grande agitazione gli abitanti del territorio, che hanno già combattuto per lo sposta- mento del campo nomadi Casilino 900 e che oggi si troverebbero di nuovo con una tendopoli, secondo quanto dichiarato dal sindaco. Come sempre l'assenza costante del presidente del Municipio su questioni così rilevanti produce incertezza su qualsiasi cosa e assoluta sudditanza rispetto alle decisioni di Alemanno. La periferia di Roma e il Municipio VIII me- ritano rispetto e non continui trasferimenti di problemi e situazioni di disagio sul territorio».

 

Mauro Cifelli