Monterotondo, due ricorsi per non declassare l\’ospedale

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Due ricorsi, uno al capo dello Stato l'altro al Tar, contro la chiusura dal Santissimo Gonfalone. «La decisione, ha detto il sindaco Mauro Alessandri, è presa», e l'iter per presentare gli appelli già partito, «se poi ci saranno novità positive nessuno esclude che torneremo sui nostri passi», ha sottolineato Alessandri, che lo scorso 3 febbraio durante una assemblea cittadina ha informato gli intervenuti sugli ultimi sviluppi. I ricorsi arrivano dopo l'ultimatum del sindaco, «se entro la fine di gennaio non risponderà alla nostra richiesta d'incontro – aveva precisato Alessandri – pronunciandosi definitivamente sul futuro del Santissimo Gonfalone non avremo altra scelta che tutelarci nelle sedi opportune».

Al Tribunale amministrativo regionale, il Comune rappresenterà la «macroscopica discrepanza tra i dati reali riferiti a prestazioni, ricoveri, interventi e nascite fornite dai dirigenti sanitari e quelli utilizzati dalla Regione per ipotizzare il declassamento del nosocomio eretino, entrando così nel merito di un provvedimento del tutto infondato considerati i parametri adottati ai fini della stesura del piano di riordino».

Sempre al Tar il Comune ricorrerebbe in via giurisdizionale qualora venisse confermata l'anticipazione, contenuta nella documentazione allegata alla legge Finanziaria regionale 2011, secondo la quale gli effetti del piano di riordino per quel che riguarda il Santissimo Gonfalone sarebbero posticipati al 1 ottobre 2011 «giacché – aveva affermato il sindaco – non ci stiamo battendo per un rinvio ma per il ritiro di questo ingiusto provvedimento, anche se la posti- cipazione potrebbe far pensare all'effettiva volontà di procedere ad una riflessione più approfondita».

L'altro ricorso, di carattere straordinario, verrà inoltrato al Capo dello Stato con l'obiettivo di dimostrare «l'illegittimità del piano di riordino ospedaliero – han- no precisato da Palazzo Orsini – varato dalla presidente in veste di commissario ad acta della sanità laziale». Intanto atteso per domani il pronunciamento del Tar sul ricorso presentato dal Comune di Bracciano contro la chiusura dell'ospedale Padre Pio.