Per Gaia sciopero generale a San Valentino

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L'ultimatum è scaduto. A dieci giorni dal vertice in Comune sulla crisi del Gaia, non c'è alcuna novità sul tavolo promesso dai sindaci aderenti al contratto dei servizi sui rifiuti. «Non sono state trovate soluzioni e siamo pronti a qualsiasi iniziativa» hanno detto ieri i sindacati riuniti. «Gaia SpA che gestisce i servizi di igiene urbana in venti comuni della Provincia di Roma, con 500 dipendenti, sembra destinato a soccombere, per l'inerzia della politica e più in generale per il disinteresse di tutti i sindaci del comprensorio» dichiara Bertinelli della UIL Trasporti.

«L'interesse, pur manifestato dalla Regione Lazio attra verso il proprio Presidente Polverini, nonché dal sindaco di Roma Alemanno, al fine di trovare una soluzione che coinvolgesse aziende pubbliche romane, sembra caduto nel dimenticatoio» ribadisce Parodi della Fit Cisl. «La situazione debitoria dei Comuni è ormai insostenibile, il debito assomma ormai a cinquanta milioni di euro – dichiara Calvano della FP Cgil. Questo di certo non aiuta il processo della ricerca di un assuntore. Tutto ciò, nel momento in cui Roma è in aperta crisi circa gli impianti di Malagrotta, mentre a Colleferro Gaia ha due impianti di Termovalorizzazione. Tutto ciò pare non interessare a nessuno».

Tutti d'accordo sullo stato di agitazione e non solo a parole, a quanto pare. Nella nota stampa infatti i sindacati hanno annunciato uno sciopero generale il prossimo 14 febbraio. «Chiameremo in piazza tutti i cittadini e non solo i lavoratori perchè sono soltanto loro che hanno voluto tenere alta l'onorabilità di questa azienda».