Nuove regole, caos tavolini nel centro storico

0
28

In teoria, un anno fa, erano i tavolini dei ristoranti e bar di 135 strade del centro storico da riorganizzare secondo le regole date dal Comune. In pratica, oggi, solo nove di quelle sono state oggetto della delibera. Per le restanti 126 c’è il rischio del caos più totale. Fallisce così, dopo la scadenza del 31 gennaio, un altro provvedimento comunale, uno di quelli a maggior impatto sulla vita del centro storico, sul rapporto tra turisti e residenti, e nel rapporto tra amministrazione ed esercenti.

A far precipitare nel caos la situazione è stato il consiglio straordinario del primo municipio di lunedì che ha approvato gli unici “piani di massima occupabilità esistenti” e inerenti appena nove vie del centro storico su 135 programmate:piazza delleCoppelle, piazza dei Caprettari, via Santa Maria dell'Anima,Corso Vittorio Emanuele, piazza di Santa Rufina, via deiVascellari, via del Moro, via della Pelliccia e via deiSalumi, tutte nelle zone attorno a Pantheon e Piazza Navona.

Nell’assenza dei piani relativi alle altre 126 strade, il municipio potrà rilasciare come in passato gli stessi nulla osta. La strada affinchè tutto resti più o meno come prima, è dunque aperta, con i commercianti che torneranno a chiedere al municipio il permesso di occupare lo stesso spazio avuto fino a ieri.

La polemica, affatto nuova, resta dunque più viva che mai. Se da un lato i cittadini sembrano piuttosto scontenti (e minacciano una class action contro il municipio) perché vedono sfumare la possibilità di vivere in strade e piazze un po’ meno assediate da bar e voci alte fino a notte fonda, la politica cerca di rassicurare tutti, come fa il presidente del I municipio Orlando Corsetti: "I tavolini non potranno essere autorizzati se non sarà garantito almeno un metro di passaggio per i pedoni – spiega-. Un anno fa abbiamo approvato un elenco di 50 zone dove è vietata la presenza di tavolini.

Anche l’opposizione, con il capogruppo Pd Livia Di Stefano, rassicura: "La nostra priorità resta l'approvazione di tutti i piani entro un anno”. Intanto una mozione dell’Udc costringe il municipio a rivedere l’elenco delle strade interessate.

Ma sul piede di guerra sono soprattutto i commercianti che criticano aspramente il provvedimento: "si tratta di una delibera che ridurrà drasticamente le occupazioni di suolo pubblico" – afferma Nazzareno Sacchi presidente della Fipe-Confcommercio. E che sembra possa mettere a rischio ben 14 mila posti di lavoro. (5web)