Atac, trasporto pubblico poco sicuro

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Per Atac, l'azienda del trasporto pubblico romano il2010, sul fronte sicurezza,si chiude con un bilancioin forte deficit. Aggressioni, intimidazioni, furti everi e propri agguati instile far west con tanto difucili ad aria compressapuntati verso le vetture,hanno rappresentato unavera e propria costante nellavoro di tutti i giorni. A pagare il conto più salato,gli autisti delle linee periferiche.

«Ho presentato un'interrogazione in consiglio comunale su come l'Atac abbia potuto spendere quasi 700mila euro per un sistema di sicurezza che non ha portato nessun beneficio nè ai cittadini e nè ai lavoratori». Così ilpresidente della Commissione Controllo e garanzia, Massimiliano Valeriani, ha presentato la richiesta chein queste ore gli esponenti della giunta capitolina sisono visti recapitare sulle proprie scrivanie.Le aggressioni verso i conducenti della linea 20express, a Tor Bella Monaca.

Primo passo della vicenda, la convocazioneda parte del consigliere del Pd, in data 15 dicembre2010, di una commissionead hoc che ha coinvoltosia i rappresentanti delleprincipali sigle sindacali eil direttore alla sicurezzaAtac, Pelargonio, che l'allora assessore alla mobilità, Sergio Marchi, e il delegato alla sicurezza, Ciardi. Particolare di non pococonto, come precisato da Valeriani, «nessun assessore o consigliere delegatodella Giunta Alemanno,benché invitati, hanno sentito l'esigenza di venire adascoltare e rispondere aimembri della Commissione e ai lavoratori presenti».

Un incontro dagli esititutt'altro che scontati vistele cifre che sono state resenote da Valeriani sui costidi quello che doveva essere l'intervento risolutore sul fronte sicurezza. Ovvero, il Tpl Sicuro. Provvedimento che è stato infunzione dal primo dicembre 2009 al 30 ottobre 2010. In sostanza, vennero predisposte otto squadrecostituite da agenti della sicurezza privata che dallunedì al sabato, dalle 19 alle 24, si sarebbero occupate della sicurezza di autisti e passeggeri. Come? Un verificatore, un ispettore, una guardia giurata supportata da quattro autovetture, salgono sulla vettura e stazionano a bordo per circa tre fermate. Costo complessivo dell'operazione 625 mila euro.

Risultato? Dal mese di agosto al mese di dicembre, cinque aggressioni. Tuttea bordo delle vetture del 20 express. Abbiamo quindi cercato di capire l'origine di tutto ciò, parlando con Paolo Ruggieri, rappresentante dell' Rsu diTor Sapienza. «I problemi nascono a seguito della decisione del sindaco Alemanno di impedire ai bus da 18 metri di transitare su via Nazionale». Le vetture "lunghe" vennero così spostate su altre linee urbane. Si decise, allora, di dirottarle sulla linea del 20, a Tor Bella Monaca. Decisione «più che discutibile», ha aggiunto, poiché le eccessive distanze, tra la rimessa di via Prenestina e i due capolinea della linea 20, sono state causa di disservizi, ritardi ed inevitabili lamentele.