Ostia, il decentramento arriva in Comune

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Lunedì la delibera per il decentramento arriva in aula Giulio Cesare». L'annuncio tanto atteso giunge dall'assessore ai lavori pubblici del Municipio XIII, Amerigo Olive. Come già "sussurrato" durante l'ultima commissione municipale sul tema, il documento che porterà l'autonomia, finanziaria e amministrativa, del Tredicesimo, sembra essere stata iscritta, finalmente, tra gli ordini del giorno del consiglio capitolino, che lunedì pomeriggio dovrebbe almeno iniziare a discutere il tema, se non addirittura approvare l'avvio dell'iter. Il condizionale è d'obbligo perché gli annunci non sono mancati, come i rinvii e le promesse rimaste tali.

È passata parecchia acqua sotto i ponti di Roma, da quando il suo primo cittadino, Gianni Alemanno, proclamò le fatidiche parole: «Ostia farà da apripista per il decentramento, l'ok definitivo arriverà con l'approvazione del consiglio comunale». Era il 24 novembre 2009 e per tutto l'anno successivo, tra rimpasti di Giunta, delibere per Roma Capitale e perfino progetti di accorpamenti e/o decentramenti dei municipi, della delibera, fortemente sostenuta dal presidente del XIII Giacomo Vizzani, se ne era persa traccia.

Negli ultimi mesi del 2010 poi, le proteste da parte del Pd del Municipio XIII, e non solo, non erano mancate, visto che era stato lo stesso sindaco ad annunciare, nuovamente, come imminente lo "sbarco" della delibera in aula (prima entro l'autunno, poi entro dicembre), persino a margine di visite contestate come quella all'Idroscalo sfollato e nell'ambito del sopralluogo a Tor San Michele, in vista della sua trasformazione in museo dedicato a Pier Paolo Pasolini. Sempre durante l'ultima commissione decentramento, il presidente Alessandro Paltoni aveva chiesto, attraverso ufficiale verbale, un impegno del presidente Vizzani a intervenire presso il Campidoglio per accelerare l'inserimento della delibera tra gli ordini del giorno del consiglio capitolino.

Il decentramento per il XIII consisterebbe in una piccola rivoluzione fiscale e amministrativa poiché permetterebbe la gestione autonoma del bilancio municipale e delle entrate del territorio. Ostia e l'entroterra avrebbero così maggiore autorità decisionale in materia di istruzione, programmazione, progettazione, gestione delle aree verdi e tutela ambientale, oltre che competenze specifiche in materia di servizi sociali e immigrazione. Primi settori interessati dall'autonomia, potrebbero essere viabilità e parcheggi, con l'arrivo delle strisce blu, i cui fondi potrebbero essere reinvestiti direttamente sul territorio.