Casa, presto la sospensione degli sfratti

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I dati dell’Istat pubblicati la scorsa settimana da questo giornale ricordavano il fenomeno drammatico degli sfratti nella Capitale d’Italia nei tempi della crisi e della cassa integrazione, e la notizia dell’emendamento inserito nel decreto “mille proroghe” che permetterà la sospensione degli sfratti per alcune categorie fino alla fine del 2011 rappresenta solo una parziale notizia positiva.

Gli sfratti dunque vedranno una tregua, ma resta il tema delle assegnazioni degli appartamenti, con i bandi  del Comune fermi da un anno. La denuncia arriva non solo dal prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro che ha saputo evidenziare aspetti positivi e negativi della situazione attuale, ma anche dal delegato della provincia di Roma alle politiche abitative, Nicola Galloro che lancia l’allarme:

«E' trascorso infatti un anno dall'annullamento del vecchio bando comunale per l'assegnazione delle case popolari. E ancora non c'è traccia di un nuovo bando».  Una situazione, quella romana, che rispetto alla dimensione quotidiana dell’immobilità si aggrava sempre di più, con un’emergenza continua per oltre 33 mila famiglie romane in attesa di un alloggio e senza prospettive di miglioramento e tante altre che si aggiungono ogni giorno.

E che crea, secondo Galloro, un nuovo record negativo per la gestione Alemanno, che pur aveva promesso tante nuove case popolari per chi ne aveva bisogno: “La verità – denuncia Galloro – è che, negli ultimi tre anni, Alemanno ha conquistato il record del più basso tasso di assegnazione di case popolari dagli anni '80”.

Unanime sul provvedimento di sospensione il coro concorde della politica locale che, da destra come da sinistra, chiede però al Governo la realizzazione di un vero piano casa che si occupi davvero delle esigenze dei cittadini. Anche dalla Cgil nazionale arriva il richiamo alle situazioni di altre categorie di cittadini, come morosi e inquilini: in un comunicato la Cgil ritiene “indispensabile un’ulteriore proroga degli sfratti che comprenda quelli per morosità incolpevole con la istituzione di un fondo analogo a quello adottato per le famiglie in difficoltà con il pagamento dei mutui''. E chiede infine “il rispetto dell'impegno assunto dal ministero delle Infrastrutture di aprire il tavolo di confronto sulla riforma del regime delle locazioni richiesto da tempo da Cgil, Cisl, Uil e Sunia, Sicet, Uniat Uil''. (5web)