Fiumicino, attesi a giugno i parcheggi a pagamento

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Torna l'incubo dei parcheggi pagamento. Almeno da quanto riferisce il capogruppo dell'Udc di Fiumicino Angelo Caroccia, unico esponente di opposizione nella commissione Lavori Pubblici di mercoledì scorso. «Manca ancora il sì della giunta comunale, che si riunirà mercoledì prossimo per valutare l'iniziativa – spiega Caroccia – ma da quanto ci è stato riferito dal dirigente dell'area Lavori Pubblici Giamocante sembra che l'istituzione delle strisce blu sia imminente, già dal primo giugno.

L'introduzione del tassametro avverrà però soltanto in alcune zone del comune: il lungomare di Fiumicino e Focene, via Giorgio Giorgis, via della Torre Clementina, via delle Meduse, via degli Orti, viale Castellammare, il Villaggio dei Pescatori a Fregene, esonerando altre zone, come il lungomare di Fregene e Maccarese. Noi siamo contrari, sia in linea generale, sia per quanto riguarda una "bozza" di progetto come quella descritta.

Dal primo maggio, infatti, i cittadini di Fiumicino saranno già gravati dal pedaggio sulla A91 e questa decisione rischia di dare il colpo di grazia a tantissime famiglie che subiscono da tempo gli effetti della crisi. Inoltre sarebbero previste strisce blu sul lungomare di Focene e Fiumicino, luoghi non proprio fre-uentati da persone abbienti, mentre il provvedimento non riguarderebbe Fregene e Maccarese, zone prese di mira dai turisti. Per non parlare delle possibili ripercussioni in negativo sulle attività commerciali del nostro territorio, che verrebbero sacrificate a vantaggio di altre località o dei centri commerciali.

Pertanto chiediamo al sindaco, Mario Canapini, persona di buon senso e attento conoscitore delle problematiche del comune – conclude Caroccia – di attuare un tavolo in merito alla problematica dei parcheggi blu, insieme a tutte le parti in causa, cittadini e commercianti compresi». Resta "abbottonato" sull'argomento Antonio Prete, assessore ai Lavori Pubblici del Comune traiano. «Sono stato convocato in commissione insieme al dirigente del settore per valutare questa ipotesi – commenta – ma al momento non c'è nulla di concreto. Bisognerà considerare attentamente tutte le problematiche, in primis le necessità di commercianti e residenti, prima di mettere nero su bianco».