Colombo, insostenibile il traffico verso Roma

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Dieci chilometri di coda. Oltre un'ora per raggiungere l'Eur: ieri è stata un'altra mattinata di passione per i residenti del litorale che hanno imboccato la Cristoforo Colombo intorno alle 7.30 del mattino. Così, dopo i disagi per i lavori sulla Roma – Lido, si aggiungono anche quelli del traffico su una delle strade principali che collega il litorale con il resto della città. Ieri mattina, la fila che partiva all'altezza dei "Parchi della Colombo", è arrivata fino all'altezza del Fungo all'Eur.

Esasperati i residenti chiedono all'amministrazione di intervenire e sveltire le pratiche per i progetti delle complanari che dovrebbero, a cose fatte, alleggerire il traffico. Ma per il momento non resta che armarsi di pazienza e aspettare in macchina che scatti il semaforo verde: "Ogni mattina è la stessa storia" denuncia Roberta Allegretti, in fila per oltre un'ora ieri : "Siamo stanchi di passare le ore in macchina sulla Colombo. Quando piove poi è ancora peggio il traffico aumenta e rallenta ulteriormente. Continuano a costruire interi quartieri ma nessuno pensa a fare strade nuove e noi ci ritroviamo incolonnati per almeno un 'ora prima di riuscire ad andare a lavorare".

E ancora: "Qui il problema non è solo della Colombo perennemente intasata di macchine all'ora di punta", commenta Federico Ruggeri, un residente di Acilia: "il fatto grave è che non ci sono mezzi pubblici di trasporto adeguati. Le stazioni della metro in questo momento sono insufficienti e c'è un solo autobus di collegamento tra Axa – Acilia con l'Eur e resta intrappolato anche lui in mezzo al traffico ritardando le corse successive. Abbiamo più volte richiesto almeno una corsia preferenziale per garantire corse più regolari. Ma non siamo riusciti a ottenere neanche questo. Siamo stanchi di non essere ascoltati e chiediamo che venga quanto prima fatto un intervento migliorativo".

Intanto, i progetti delle complanari restano fermi su tavoli dell'amministrazione. I vagoni della Roma – Lido sono ancora sovraffollati mentre per i residenti continua l'odissea quotidiana per spostarsi dal litorale.