Fiuggi, nessun interessamento dei libici

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La Famiglia Gheddafi non si starebbe interessando dell’area termale, nè della celebre acqua e tantomeno del futuro dei lavoratori di Fiuggi e dintorni. Nella lettera spedita alla presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, i cui contenuti sono poi stati immediatamente smentiti, si sarebbe parlato di un piano di investimenti da 250 milioni di euro con la realizzazione di un centro congressie di un centro fiere, la costruzione di un'aviosuperficie e l’unificazione del complesso delle terme con lo stabilimento di imbottigliamento dell’acqua minerale, attualmente gestiti separatamente dalla società 'Termedi Fiuggi Spa&golf' e dal gruppo Sangemini per l’acqua minerale.

Nella lettera era chiaro anche il riferimento alla possibilità di assumere ben 300 persone, oltre a quelli già in organico nell'azienda idrotermale.Notizie smentite immediatamente  dalla Polverini che aveva già convocato una riunione con il sindaco del frusinate per analizzare la proposta libica. «Non ne sappiamo assolutamente nulla – si legge nel comunicato di smentita – e sapremmo assolutamente tutto di questa storiase la cosa fosse vera: non capiamo come possano girare notizie del genere senza che nessuno si sia mosso per verificarle con il governo libico».

La lettera inviata alla Regione sarebbe stata firmata da una certa "Camera di commercioitalo-irachena" su cui saranno avviate le dovute verifiche. La proposta di acquisto giunge, però, ad appena una settimana dall'incontro sul rinnovo del contratto per il mantenimento dei168 posti di lavoro esistenti. (5web)