Ospedale dei Castelli senza pace

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Botta e risposta. Diffide e lavori: per l'ospedale dei Castelli non è ancora arrivato il momento della pace. Dopo il duro attacco sferrato nei giorni scorsi dal Pdl che tappezzando di manifesti i Castelli ha denunciato il sindaco di Ariccia Emilio Cianfanelli di "bluffare" sulla realizzazione del policlinico di via Nettunense, nella giornata di ieri è arrivata la risposta del primo cittadino, anche in veste di presidente del collegio di vigilanza per la realizzazione dell'ospedale. L'organo di controllo qualche giorno fa aveva emesso una diffida proprio per far ripartire il cantiere fermo da mesi, portando quindi ad una inevitabile ripresa dei lavori.

«L'Ospedale dei Castelli – dice Cianfanelli – è, nonostante tutti gli attacchi politici del Pdl, una incontrovertibile realtà sancita da atti formali a partire dal protocollo d'intesa siglato tra Regione Lazio, Asl RmH e Comune di Ariccia il 4 agosto 2006 e suggellato dall'Accordo di programma del 26/1/2007 la cui validità è stata confermata dal Tar Lazio il 10/1/2007. Se il Pdl vuole bloccare la costruzione del nuovo Ospedale dei Castelli, deve chiedere alla presidente Polverini di revocare l'Accordo di programma in essere e spiegare a tutti i cittadini perché vuole spendere altri milioni di euro per una nuova gara (visto che quella che è stata aggiudicata è, come dimostrato dai fatti e dalle sentenze del Tar, perfettamente regolare).

Perché vuole creare un danno erariale di decine di milioni di euro alla Regione Lazio e quindi a tutti noi cittadini del Lazio». Un tira e molla senza esclusione di colpi che coinvolge, inevitabilmente, anche gli uffici tecnici. In una lettera inviata dal segretario generale della Regione Lazio il 5 gennaio scorso è stata infatti proprio contestata la legittimità all'azione intrapresa da parte del collegio di vigilanza. Una lettera alla quale Cianfanelli ha risposto ieri mattina rivendicando la piena autorità in materia dell'organo di controllo.