Freddo, un\’altra vittima a Ostia

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Un'altra vittima del freddo, un altro corpo abbandonato nel nulla, un'altra vita spezzata dalla solitudine e dall'anonimato. Salgono a tre i senzatetto rinvenuti privi di vita nel Municipio XIII nel giro di meno di un mese. Un'emergenza sociale che si avverte con più desolazione nel territorio del lido di Roma, che 'offre' riparo più facilmente rispetto ad altre aree della Capitale a clochard e vagabondi.

 

È la pineta di Castelfusano, con la sua vegetazione selvaggia e i suoi infiniti sentieri, a garantire loro più protezione e tranquillità. Una trappola mortale in realtà che non può difendere dal gelo. Il 3 gennaio scorso è toccato ad Andreas, 41enne polacco, ritrovato, o meglio fatto ritrovare, sul lungomare di Ostia all'altezza di via dei Pescatori: causa più che probabile del decesso è stato l'assideramento unito a una vita di stenti. I suoi compagni di sventura devono averlo portato fin là, dopo aver scoperto la sua dipartita, per farlo trovare o magari soccorrere. Il 12 dicembre era iniziata la macabra conta dei morti per freddo sul lido.

 

Un rumeno di 41 anni, morto per il gelo, era stato rinvenuto sempre nella pineta: grazie a un suo connazionale i carabinieri avevano almeno potuto dare un nome al corpo. A fine dicembre poi il terzo rinvenimento, questa volta sulla spiaggia del lungomare Paolo Toscanelli, vicino ad un chiosco all'altezza del civico 200: anche in questo caso si era trattato di un clochard. Un'emergenza appunto che il Municipio XIII sta tentando di affrontare con ogni mezzo, sottolineando e pubblicizzando le strutture dove i senzatetto possono trovare riparo, come la Caritas situata all'interno dell'ex colonia Vittorio Emanuele.

 

C'è poi il pulmino della solidarietà che ha già ottenuto buoni riscontri tra il 'popolo dei dimenticati'. Le associazioni di volontari si muovono tra le vie del lido, portando coperte, assistenza e pasti caldi ai vagabondi che sembrano aver ben accolto l'iniziativa. Eppure, nonostante gli sforzi, nonostante i progetti, si continua a morire sul litorale romano.