Pretty Woman all’italiana: Roberto Ciufoli al teatro Tirso de Molina

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Chi si aspettava una commedia che riprendesse il tema trattato dal film ha dovuto ricredersi. “Come Pritti Uomen (Anche se non si scrive così)“, spettacolo in scena al teatro Tirso de Molina, infatti, della versione cinematografica ha preso solo il filo conduttore della storia, italianizzandola e migliorandola.

LA REGIA – Il testo firmato da Mauro Graiani con Francesco Bellomo e Antonia  Brancati è ben costruito. Il furbo pacchetto di produzione una garanzia di successo: un titolo che ne evoca uno famoso, una storia a lieto fine (Cenerentola che incontra il principe azzurro). Certo il grande merito è di Francesco Bellomo produttore e, per l’occasione, anche regista, il quale dirige con mano raffinata uno spettacolo che non ha niente da invidiare alle migliori commedie americane.

LA TRAMA – Il nome perfetto per lei sarebbe Cenerentola, ma il padre l’ha voluta chiamare Principessa. Rimasta orfana, si è allontanata dal paesello e si è trasferita in città, credendo di potersi costruire una carriera nel cinema. Principessa ha accettato da primi impieghi umili – di lavapiatti e cameriera – poi, per bisogno di soldi, si è messa a battere le strade di Montecarlo. Del resto, sulla strada, scambi e rapporti sono sì anche brutali ma, fondamentalmente, chiari. Lui è un giovane ricco ma infelice. Nella vita si è sempre e solo lasciato guidare da due obiettivi dichiarati: fare carriera ed accumulare denaro.

 IL CAST – Fondamentali, nell’intreccio della storia, i caratteri dei personaggi, manovrati nella finzione e nella realtà da uno spumeggiante Roberto Ciufoli, che disegna la figura di Edilio (l’angelo-direttore) con un’ironia così garbata e sapiente che lo avvicina a buon diritto al Mr. Thompson di Pretty Women interpretato da Héctor Elizondo. La vera rivelazione è Claudia Tosoni, perfetta nel ruolo di Gaia, ragazza di provincia traviata dalla città. La cadenza romana, anziché, essere un fardello, diventa un’arma. Claudia con la sua sensualità, con la sua mimica, con la sua espressività, con il suo impegno fa centro, sopratutto è credibile. Edoardo Velo tratteggia con ora con dolcezza, ora con malinconia, ora con rabbia il personaggio di Marcello, imprenditore di successo e poi principe azzurro. Franco Mirabella con disarmante mimica facciale interpreta un poliedrico Bobby il cugino traditore. Federica De Benedittis è una divertente Kasha, ambigua e bipolare imparentata con Crudelia Demon. Francesca Annunziata è la cartomante che richiama in chiave parodistica il mago Otelma. Alessandra Ferrara riesce a caratterizzare con disinvolta e giovanile allegria il personaggio di Miriam, la spiritosa cameriera sexy. Un discorso a parte merita Anna Malvica, attrice navigata, che si cala con travolgente ironia e straordinaria comicità nel ruolo di Ofelia, zia di Marcello. Un’attrice davvero versatile che per le sue capacità meriterebbe una notorietà diversa.

DIETRO LE QUINTE – Indovinati i costumi di Alessandro Pilato, eleganti le scene di Omnio. Uno spettacolo da non perdere. A teatro fino al 19 febbraio.

 

Location: Teatro Tirso de Molina
Data: dal 7 al 19 febbraio 2014
Orario: mer-sab ore 21, sab-dom ore 17.30, lun e mar riposo
Prezzo: 21 euro mer-gio, 23 euro ven-dom
Indirizzo: via Tirso 89, Roma
Info: +39. 068411827

 

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