Ascanio Celestini al Teatro Vittoria di Roma

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Dopo aver girato l’Italia, lo spettacolo di Ascanio Celestini “Discorsi alla nazione”, approda dall’8 al 20 ottobre al teatro Vittoria di Roma.In un metaforico paese contemporaneo o futuro che attraversa una surreale guerra civile, alcuni cittadini rivelano pensieri, paure e violenze quotidiane (subite e inflitte), in attesa che un tiranno li liberi dalla guerra e dalla democrazia (e dall’aspirazione alla democrazia).

Nella luce scura e blu del palco, con il rumore di una pioggia incessante resa dal cadere cadenzato di una goccia d’acqua, si snodano le storie di cinque condomini di uno stesso palazzo, cittadini (o meglio sudditi) di uno stato in rovina, dilaniato da una guerra tra aspiranti tiranni.Tra la scarna scenografia, i cinque personaggi, illuminati da una flebile luce, si raccontano, dandoci un quadro della loro vita privata e della violenza che alberga nel loro animo, figlia e allo stesso tempo madre della realtà che si trovano a vivere.

“Ho immaginato alcuni aspiranti tiranni che provano ad affascinare il popolo per strappargli il consenso e la legittimazione – racconta Ascanio Celestini, di ritorno per il secondo anno al Vittoria – Appaiono al balcone e parlano senza nascondere nulla. Parlano come parlerebbero i nostri tiranni democratici se non avessero bisogno di nascondere il dispotismo sotto il costume di scena dello stato democratico”.Nel discorso finale del dittatore Celestini riflette sul significato di tirannia e democrazia, arrivando a sostenere, attraverso il proprio personaggio, come le due cose siano in realtà due facce della stessa medaglia, e che la sopraffazione del più debole sia in verità propria della natura umana.

In occasione dello spettacolo sarà ospitata, da martedì 15 a domenica 20 ottobre 2013, una raccolta di fondi del Comitato “Facciamo ripartire il cuore – Lorenzo Marcucci” per dotare di defibrillatori alcuni luoghi ad alta frequentazione della Capitale e dintorni. A cominciare dallo stesso Teatro Vittoria. Tutti potranno aiutare la campagna del comitato dando un proprio contributo, prima e dopo lo spettacolo, presso il presidio che ci sarà all’ingresso della sala.