Al Gay Village “Nummere. Scostumatissima Tombolata Napoletana”

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Nella caldissima settimana di Ferragosto al Gay Village due serate imperdibili con le estrazioni dei numeri, i commenti e l’irriverenza di Gino Curcione in scena con la sua "Nummere. Scostumatissima Tombolata Napoletana", spettacolo a metà tra pièce teatrale e teatro di strada, che si terrà nelle due serate del 14 e 15 agosto. Divertenti da scoprire e decisamente folkloristici (data la location in cui la Tombola verrà svolta) i premi che Curcione consegnerà ai vincitori delle estrazioni.

 L'attore incarna i panni della popolana Rosaria Fantasia, mentre aspetta il resto della compagnia per la classica tombolata natalizia. La serata è all'insegna dei lazzi dialettali, delle cartelle, dei numeri della cabala, del cosiddetto Panariello (cesto di vimini) e di tanta improvvisazione.

 “I sogni e gli accadimenti – afferma Gino Curcione – vengono tradotti in numeri che possiamo “giocare al lotto”. Un’operazione inversa e complementare avviene con la Tombola, dove ai numeri estratti si attribuiscono dei significati attraverso le cosiddette “strologature numeriche”. Infatti, estraendo dal “panariello”  il numero, si esclama prima il significato e poi il numero stesso (“morto che parla: 48!”). Luogo comune credere che a Napoli i sogni siano tutto… e in realtà è proprio così! Sogno e sofferenza, destino e casualità: quando si gioca con i numeri e con la tombola si mescolano filosofia, divinazione, futuro del mondo e ricerca della propria fortuna.

Ciò che rende speciale questa rivisitazione in chiave teatrale, è la naturalezza, priva di ogni compiacimento cerebrale, della celebrazione di un gioco rituale dove l’attore e il pubblico si divertono insieme con la vecchia tombola dal sapore antico. Dalla straordinaria idea di teatralizzare questo vecchio gioco nasce Nummere, una procace popolana trovata, che intesse intorno ai numeri estratti, un’inesauribile fantasmagoria d’invenzioni e trovate. E’ un happening linguistico che parte dall’astrattezza dei numeri, per tradursi nel più palpitante dei vicoli partenopei… Gli spettatori – conclude Curcione – vincitori di ambi, terni, etc., sono chiamati sul palco e sottoposti ad una serie di provocazioni, sberleffi affettuosi e allegria”.