Addio a Vincenzo Cerami

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Si è spento all'età di 72 anni Vincenzo Cerami, scrittore, giornalista, sceneggiatore, drammaturgo e paroliere italiano. Candidato all'Oscar nel 1999 per la sceneggiatura de “La Vita è bella” di Roberto Benigni, era malato da tempo.

Cerami era nato nella capitale da genitori siciliani. Allievo, alla scuola media, di Pier Paolo Pasolini considerò sempre questo incontro determinante per le sue scelte successive.

Nel 1976 pubblicò il suo primo romanzo ''Un borghese piccolo piccolo'' dal quale fu tratto il fortunato film interpretato da Alberto Sordi. Seguirono ''Amorosa presenza'' il romanzo in versi ''Addio Lenin'', ''Ragazzo di vetro'', ''La lepre'', romanzo storico-fantastico, ''L'ipocrita'', ''La gente'', ''Il signor Novecento'', racconto musicale realizzato con Nicola Piovani con il quale realizza anche lo spettacolo teatrale ''Romanzo musicale''.

Parallelamente si dedicò anche all’attività di sceneggiatore (per Bellocchio, Amelio, Benigni, Bertolucci e altri) e di commediografo (''L'amore delle tre melarance'', ''L'enclave des Papes'', ''Sua maesta''', ''1986''; ''Ring'', ''2000'').

Durante il Governo Berlusconi IV, ricoprì per il Partito Democratico l'incarico di Ministro dei Beni Culturali del “governo ombra”. Ruolo che mantenne fino al marzo del 2009, quando al suo posto subentrò Giovanna Melandri.

Nel giugno dello stesso anno ricevette l'incarico di assessore alla cultura al Comune di Spoleto. Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Medaglia d'oro ai benemeriti della Scuola della Cultura e dell'Arte, il 17 maggio 2005 ricevette al Quirinale, dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, la medaglia d'oro dedicata ai Benemeriti della Scuola della Cultura e dell'Arte.