Sbarca al Massenzio il Festival delle letterature

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''Pillole di speranza per il futuro'' declinate a partire da esperienze di vita e poi raccontate dai libri. È il Festival delle letterature, che per la sua versione 2013 "cambia raccontando il mondo che cambia" rivolgendosi sempre di più a un pubblico giovane.Un format tutto nuovo porterà sul palco del Massenzio persone comuni che racconteranno i loro sogni diventati realtà.

E nell'anno del cinquantesimo anniversario di 'I have a dream', il leggendario discorso di Martin Luther King, il Festival delle letterature ne prende ispirazione e dedica queste dieci serate, da domani al 3 luglio, al tema 'I had a dream… Storie di sogni diventati realta”. Da Zadie Smith a Roberto Saviano, da Ferdinando Scianna a Vinicio Capossela, passando per Francesco Pacifico, Concita De Gregorio e Andrea Bajani. E poi Ko Un, il maggiore poeta coreano vivente, l'autore israeliano di origine polacca Marek Halter, Edward St. Aubyn, autore della celebre saga 'I Melrose', Jennifer Egan e Scott Hutchins. Sono loro, tra gli altri, che con testi inediti accompagneranno le esperienze di vita della 'gente comunè. Il tutto, a partire dal tema della serata.

Il Festival, realizzato dall'assessorato alle Politiche culturali e Centro storico di Roma Capitale, è ideato e diretto da Maria Ida Gaeta che nei giorni scorsi ha presentato l'edizione 2013 nella sede della Casa delle letterature di Roma. "Partiamo con un pò di ritardo- ha detto Gaeta riferendosi all'iniziale mancanza di fondi- Dovevamo iniziare il 23 maggio e chiudere il 27 giugno. Lo scorso anno avevamo fondi per 460 mila euro anno, quest'anno siamo passati a 400 mila euro". Ma dopo le incertezze e il rischio di non farlo, il Festival è pronto, e "la grande novità- ha spiegato- è il format delle serate che vede persone comuni che hanno realizzato un sogno raccontare la loro esperienza accanto a scrittori che raccontano il loro sogno di umanità e di civiltà. La scommessa è di farne delle narrazioni in modo tale da raccontare le esperienze e metterle in relazione con la letteratura".

 Si parte domani con 'Lettere dalla terrà, storia di chi è riuscito a riportare in vita un agrumeto della Valle dei templi, in Sicilia. A seguire, Scianna mosterà con le immagini del suo ultimo lavoro il rapporto con la terra e il cibo, mentre Capossela ripercorrerà le strade e le terre della Grecia. Poi mercoledì sarà la volta di 'Segnali dell'era digitalè in cui il fondatore di InnovactionLab racconterà la sua esperienza, e lo stesso faranno i giovani ideatori di GamePix. Dopo di loro, gli inediti di Egan, Hutchins ed Emanuele Trevi. Poi giovedì c'è chi racconterà come ha fatto a realizzare il sogno di produrre vino, la scrittrice haitiana Edwidge Danticat e la musica di Claudio Coccoluto.

Il 18 giugno sarà la volta di '1 donna x amicà, la serata dedicata alle donne in cui saranno raccontate storie di violenze subite ma soprattutto risposte non violente come quelle del Centro Dalia e Telefono rosa. Insieme, ci saranno De Gregorio e Serena Dandini, la scrittrice siriana Maram Al-Masri e l'iraniana Farian Sabahi. Il 19 giugno al Massenzio il tema sarà 'Piccolo grande mondò, storie di microcredito in Italia con la presenza di Chiara Gamberale. La scuola sarà protagonista il 20 giugno con 'Fuori dai banchì: con lo scrittore Eraldo Affinati si entrerà nel mondo de La città dei ragazzi. Si parlerà di politica il 25 giugno con 'Lei non sa chi sono iò, a cui prenderà parte anche la scrittrice spagnola di polizieschi Alicia Gimenez Bartlett, mentre il 27 giugno diventerà realtà il sogno di superare i conflitti con 'A tavola con il nemicò. Al centro della scena, lo studentato internazionale Rondine cittadella della pace e Andrea Bajani. 'All'arrembaggiò il 2 luglio racconterà storie di idee che si conquistano il mondo anche attraverso un testo inedito di Zadie Smith. A chiudere il Festival sarà Saviano in una serata dedicata all'informazione indipendente: 'In medias res'.

Per tutta la durata del Festival, alla Casa delle letterature si potrà visitare la mostra 'Stampatori in opera: i Bullà.