CliCiak, scatti rubati al cinema

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Ci sono film che ti restano nella memoria, di cui ricordi battute e fotogrammi. Sì perchè il cinema è spettacolo, emozione e avventura. Ti lascia dentro sensazioni e anche immagini. E quelle immagini della memoria, sono gli scatti realizzati dai fotografi di scena, eccellenti come Philippe Antonello, Angelo Raffaele Turetta, Marina Alessi, Gianni Fiorito, Stefano C. Montesi, Umberto Montiroli, Chico De Luigi, Francesca Martino, Gianfranco Salis, ma anche di giovani emergenti.

Tutti possono partecipare a CliCiak, concorso nazionale per fotografi di scena, unica iniziativa nel suo genere in Italia, che ora porta a Roma una quarantina di foto o meglio di “scatti rubati dietro le quinte del cinema italiano”.

Promosso dal Centro Cinema Città di Cesena, il concorso ha raccolto solo quest’anno circa 1.200 foto, presentate da una cinquantina fotografi a documentazione di una settantina di film. Foto che hanno così incrementato una fototeca sul cinema italiano contemporaneo che conta oltre 13.000 stampe. Per non parlare dell’archivio storico che raccoglie oltre 130.000 foto di scena fra stampe e negativi.

Queste immagini raccontano la magia della finzione che genera stupore e meraviglia, nascondendo dietro di sè i suoi artifizi: le scene ripetute all’infinito, gli attori che prendono indicazioni dai registi, i tempi morti, il caos fra un ciak e l’altro, sguardi, espressioni, pose rubate nell’istante di un clic. La mostra della 16° edizione del concorso sarà allestita dal 10 giugno al 5 luglio alla Casa del Cinema di Villa Borghese.

Tra i circa 40 scatti a colori e in bianco e nero, realizzati da fotografi che hanno lavorato alle produzioni cinematografiche e televisive degli ultimi tre anni, saranno esposte anche le foto vincitrici del concorso, scattate sui set di: “E’ stato il figlio” di Daniele Ciprì (autori Maila Iacovelli e Fabio Zayed), “La migliore offerta” di Giuseppe Tornatore (autore Stefano Schirato), “Il comandante e la cicogna” di Silvio Soldini (autore Andrea Di Lorenzo), “Gli equilibristi” di Ivano De Matteo (autore Laura Lo Faro), “I padroni di casa” di Edoardo Gabbriellini (autore Paolo Ciriello).