Cannes: ultimo giorno del concorso, è di scena Polanski

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Undici anni dopo ''Il Pianista'' – Palma d'oro e premio Oscar – Roman Polanski fa oggi il suo ritorno a Cannes con l'atteso ''La Venus a la fourrure'' (ultimo film in concorso del Festival) con la moglie nella vita Emmanuelle Seigner e Mathieu Amalric, che tornano a lavorare insieme dopo il premiato ''Lo scafandro e la farfalla'' di Joel Schnabel. Dice la Seigner: ''Mathieu è il miglior partner con cui si possa lavorare. Molto lavoro ma ci siamo veramente divertiti''. Passato dai quattro personaggi di ''Carnage'' ai due chiusi in uno spazio teatrale di ''La Venus a la fourrure'', Polanski racconta di aver scelto di lavorare con una sola coppia perchè ''è sempre stato un mio sogno, avevo tra le mani un super testo, molto ironico e non poteva che essere così. Mi è stato consegnato dal mio agente lo scorso anno e ho deciso di adattarlo in un teatro dove solitamente vengono fatte le audizioni, un luogo ideale per metterlo in scena e per evitare il senso di claustrofobia ne abbiamo costruito uno''.

Tratto da ''Venus in Fur'' di David Ives, grande successo a Broadway, ''La Venus a la fourrure'', ben accolto dalla stampa stamane, racconta la storia di Thomas (Amalric) che vuole realizzare una pie'ce teatrale e cerca un'attrice per il ruolo principale. Finchè arriva Vanda (Seigner) per la quale Thomas prova una iniziale repulsione che si trasforma in ossessione. Un faccia a faccia tra due attori che dura quasi cento minuti. Racconta Polanski: ''E' stato un lavoro delicato, si poteva rischiare di annoiare lo spettatore''. E sulla scelta di girare in francese – la prima volta per il regista: ''Avevo semplicemente voglia di fare un film in francese ed ho pensato fosse anche la scelta migliore per Emmanuelle''.

C'e' molto del regista nella messa in scena, a cominciare da una evidente somiglianza fisica con il protagonista maschile, a proposito della quale Amalric scherza: ''Questa sera mia madre sara' qui per la proiezione, le chiederò spiegazioni…''. E aggiunge: ''Come Roman ho origini polacche, probabilmente è questo…''. Il regista, ottant'anni ad Agosto ben portati, a proposito del suo ritorno sulla Croisette dichiara: ''E' sempre un momento stressante. Sicuramente ero più rilassato quando venivo da studente di cinema. Ma ho un trucco con cui lo affronto: mi dico che la Palma me l'hanno già data…''. (asca)