A Roma torna il grande rock

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Tutto è pronto, o quasi, per iI “Postepay Rock in Roma", l'ormai tradizionale appuntamento con la grande musica internazionale che tiene banco per oltre due mesi, giugno e luglio e code ad agosto e settembre, all'ippodromo delle Capannelle di Roma. L'edizione 2013 si preannuncia come la più prestigiosa di sempre, e a provare le parole degli organizzatori per ora può bastare un superlativo cast.

A partire dal 5 giugno, 18 eventi “live” con le migliori rockstar al mondo e rare capatine nella musica italiana: Bruce Springsteen con la “E Street Band”, Green Day (supporter “All Time Low”), Atoms For Peace (supporter “Owiny Sigoma Band”), The Smashing Pumpkins (supporter “Mark Lanegan Band”; “Beware of Darkness” come “opening act”), Neil Young&Crazy Horse (supporter “Devendra Banhart”), The Killers (supporter “Stereophonics”), Sigur Ros, Blur, Toto, Korn (supporter “Bullet For My Valentine” e “Love&Death”), Iggy &The Stooges, Max Gazzè (supporter Il Cile; “Ilaria Graziano&Francesco Forni”; “Iotatòla”), Rammstein (supporter “Dj Joe Letz”), Arctic Monkeys (supporter “The Vaccines” e “Miles Kane”), Daniele Silvestri, Mark Knopfler, Deep Purple e Ska-P.

"Grazie ai successi tecnici e organizzativi degli anni scorsi – ha detto Max Bucci, uno dei direttori artici del festival, durante la presentazione dell'evento – siamo riusciti a prendere tutto il meglio della musica live in giro per l'Europa durante l'estate, con l'aiuto dei nostri partner e senza contributi economici pubblici".

Le novità organizzative riguardano un nuovo piano di trasporti che, attraverso treni speciali in partenza da Termini per la stazione di Capannelle e una serie di parcheggi di scambio (il più grande dei quali all'interno del vicino aeroporto di Ciampino) collegati ai luoghi dei concerti con bus navetta, tende a spingere il pubblico a rinunciare alla macchina evitando così di intasare il traffico della zona. 

Del resto il festival è in costante crescita di pubblico e il cast stellare di quest'anno promette ulteriori incrementi di pubblico. Notevole anche il giro di affari che gli organizzatori snocciolano specificando però che i loro profitti, al netto delle spese organizzative, restano esigui: lo scorso anno il festival ha fatturato tra i 7 e gli 8 milioni di euro, mentre per quest'anno si prevede quasi il raddoppio, con una forbice tra i 10 e i 15 milioni. 

Una vera e propria cittadella della musica, che darà lavoro a circa 200 persone, ed è stata concepita con più arene, “modulate” a seconda dei concerti (“red stage”, “black stage”, e il “white stage”, quest’ultimo pensato e realizzato appositamente per l’evento di Springsteen) e con un grande villaggio per vivere l’estate. Infine, una curiosità della quale gli organizzatori vanno particolarmente fieri: 12.500 biglietti dei concerti, in particolare per quello del Boss, sono stati acquistati dall'estero attraverso internet: circa 500 americani, oltre a numerosi europei, israeliani, canadesi e addirittura australiani, visiteranno Roma anche per assistere ai concerti. Un segmento sul quale gli organizzatori intendo lavorare meglio anche per le edizioni dei prossimi anni. 

Simone Fattori