Addio a Jeff Hanneman: il chitarrista degli Slayer ucciso da un ragno velenoso

0
28
 

Lutto nel mondo del metal. È morto ieri, a soli 49 anni, il leggendario chitarrista e co-fondatore degli Slayer, Jeff Hanneman. Ad annunciarlo è stata la sua stessa band sulla pagina ufficiale di Facebook: «Gli Slayer sono devastati nell'informarvi che il loro compagno e fratello, Jeff Hanneman, è morto intorno alle 11 del mattino in California. Hanneman era ricoverato in un ospedale nei pressi della sua casa ed è morto di insufficienza epatica. Lascia la moglie Kathy, la sorella Kathy e i suoi fratelli Michael e Larry, e ne sentiremo molto la mancanza. Possa riposare in pace (1964 – 2013)».

Hanneman era ricoverato in un ospedale della California fin dal 2011 per un'insufficienza epatica frutto di una fascite necrotizzante provocata da un incidente di due anni fa: il morso di un ragno velenoso mentre stava facendo un bagno all'aperto nella sua casa in California.

Di origini tedesche e cresciuto a Long Beach in una famiglia composta da numerosi veterani di guerra, Hanneman iniziò a interessarsi al rock e imparò a suonare la chitarra sotto l'influenza di Led Zeppelin, Aerosmith, Jeff Beck, Iron Maiden e Judas Priest. Con il tempo maturò anche una grande passione verso l'hardcore punk dei Minor Threat, Misfits, Exploited, Verbal Abuse, G.B.H., Dead Kennedys e Black Flag.

Più tardi, insieme al chitarrista Kerry King, fondò gli Slayer. Nel gruppo rivestì il ruolo di autore di buona parte delle musiche dei brani, tra cui 'Angel of Death', considerato uno dei capisaldi del genere thrash metal, 'South of Heaven', 'War Ensemble’, 'Seasons in the Abyss', e in tempi recenti, anche dei testi. In passato ricevette numerose critiche dopo aver confessato di apprezzare gli stili artistici tipici dell'epoca nazista, ma senza proclamarsi un seguace del nazionalsocialismo. Nonostante avesse idee conservatrici e abbia sostenuto la politica di George W. Bush, non apparteneva alle ideologie più radicali della destra.