A letto dopo Carosello: un viaggio negli anni \’70 con Michela Andreozzi

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Direttamente da Colorado al Teatro Vittorio Veneto di Colleferro, passando per diverse fiction (Don Matteo, Distretto di Polizia e I Cesaroni) e film (Basilicata Coast to Coast, Nessuno mi può giudicare e Com'è bello far l'amore). Michela Andreozzi venerdì 10 maggio alle ore 21 porterà in scena il fortunato spettacolo “A letto dopo Carosello” che a Roma ha riscosso un grande successo.

Un testo scritto dalla stessa Andreozzi (di recente sul palco con Michele La Ginestra in “C’eravamo troppo amati”), da Giorgio Scarselli e Max Viola, con la regia curata da Paola Tiziana Cruciani, che parte dalla metà degli anni '70, il decennio più rivoluzionario, entusiasmante ed emozionante della nostra storia.

Erano i tempi in cui in tv Raffaella Carrà duettava con Topo Gigio, dalla Malesia arrivava Sandokan, c’era l’imperdibile l'appuntamento con l'Almanacco del giorno dopo e le serate con Sandra e Raimondo; la maestra zitella terrorizzava facendo l'appello, c’erano pane burro e zucchero a merenda, le domeniche si passavano in bicicletta e i pomeriggi si trascorrevano con gli amici del cortile. E poi si andava sempre "A letto dopo Carosello".

In un esilarante viaggio interattivo, quasi un piccolo varietà, accompagnato dalle musiche, dalle atmosfere e dai colori dell'epoca, Michela Andreozzi dà il suo personale omaggio alle icone di quegli anni: da Franca Valeri a Gabriella Ferri, passando dal bianco e nero al colore, dalla comicità leggendaria del sabato sera al sinistro fascino degli sceneggiati, dai motivetti delle pubblicità alle sigle dei telefilm, dalle rubriche ai varietà che hanno reso indimenticabile la nostra televisione.

Sullo sfondo la vita reale di quegli anni intensi, così vicini e diversi, e le tragicomiche vicende di una bambina qualsiasi e della sua famiglia, la scuola, gli amici, le vacanze. Un'epoca che fa bene al cuore ricordare, soprattutto in un momento storico in cui c'è bisogno di tenere a mente che siamo stati leggeri, coraggiosi e pieni di fiducia. E forse possiamo esserlo ancora.