Natale di Roma, la Cgil si scaglia contro il Campidoglio: «I musei siano gratis»

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"Il V Natale di Roma dell’Amministrazione Alemanno è ancora una volta la dimostrazione di quanto poco si sia posta l’attenzione sulla cultura in una città che, su questo tema, invece avrebbe dovuto investire molto di più. Nel giorno dell'anniversario della nascita della città è di norma stata prevista la totale gratuità dei Musei. Le integrazioni delle mostre, i contributi di soggiorno, e le restrizioni varie intervenute nell’arco degli ultimi cinque anni, dispongono però che, il biglietto dei Musei Capitolini, fiore all’occhiello di tutto il circuito dei musei Civici, con i suoi oltre 500mila visitatori ogni anno costerà 3.50 euro. Ecco quindi che il settore che ha come compito fondamentale quello di incentivare la crescita culturale della città, e più genericamente di un paese, non costituisce per questa amministrazione una priorità su cui investire. Certo i ricavi che proverranno dagli ingressi dei Musei non saranno reinvestiti in conservazione del patrimonio o nella manutenzione delle aree archeologiche esistenti, che pure ne avrebbero tanto bisogno come dimostra la sala dell'Esedra simbolo dei musei Capitolini dove i lavori di ristrutturazione del tetto e dei pavimenti non partono a causa della mancanza di fondi". Lo comunicano, in una nota, Cgil e Fp Cgil.

"Come é altrettanto vero che non apriranno nuovi spazi – prosegue la nota – Ne costituiscono esempio il caso del Teatro e della Serra Moresca di Villa Torlonia che sono stati restaurati grazie a fondi stanziati dalla precedente amministrazione, quasi 10 milioni di euro. Oggi gli edifici sono pronti per ospitare eventi ed iniziative ma non esistono progetti che ne prevedano l'utilizzo, con la concreta ipotesi che l'abbandono ne comporterà un nuovo decadimento. In questi anni il confronto con l'amministrazione e la sovrintendenza su questi temi è stato quasi inesistente. La Cgil ritiene fondamentale e doveroso per il bene pubblico investire e valorizzare tutte le sedi museali, specie quelle più piccole, certo per questo non meno prestigiose. I piccoli musei non avrebbero dovuto restringere l'orario di fruizione, come è avvenuto dall'inverno scorso, ma anzi adeguarlo a tutto il circuito museale cittadino, uniformando l'offerta culturale con le strutture nazionali e le altre sedi espositive . Pensiamo invece che debba essere superata la chiusura del lunedì per ampliare l'offerta come già avviene per il Colosseo.

Bisogna promuovere di più e incentivare l'accesso ai musei immaginando ad esempio che i musei con meno di 20.000 visitatori l'anno abbiano l'accesso gratuito, perché svolgono evidentemente un ruolo diverso dai grandi plessi che vivono prevalentemente di turisti. Il Museo Barracco, il Napoleonico, solo per citarne alcuni, hanno un compito fondamentale per i percorsi educati e formativi dei giovani. Devono pertanto essere incentivati nella loro fruizione attraverso il coinvolgimento prevalentemente degli insegnanti, creando un'interazione con il sistema scolastico. Si potrebbe ipotizzare che ai grandi Musei di richiamo quali Capitolini, Mercati di Traiano, Ara Pacis, si affianchi l'ingresso per i piccoli ma preziosi Barracco, Bilotti, Montemartini. Andrebbe reintrodotto l'ingresso gratuito l'ultimo fine settimana del mese, che già in passato svolgeva un ruolo sociale di avvicinamento al bene comune dell'arte, e che pure costituiva un traino per le giornate successive a pagamento. Si potrebbero altresì ipotizzare soluzioni che prevedono la fruizione gratuita delle ultime due ore della domenica di tutti i Musei, esportando così l'esperimento di grande successo attuato al Prado di Madrid. È auspicio di questa organizzazione che la prossima amministrazione comunale operi in discontinuità con l'attuale, facendo proprie le proposte della Cgil, valorizzando le professionalità dei lavoratori, non affidando ai privati gioielli del patrimonio della Capitale come sta avvenendo con il Teatro di Marcello e intraprendendo momenti di confronto utili al rilancio del settore strategico per una città come Roma".