John, una storia tenera come un bacio sulla guancia

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«Jeanne vuole raccontare perché spera in un abbraccio». L’abbraccio del pubblico che dal 10 al 21 aprile andrà al Teatro dell’Orologio di Roma ad “ascoltare” la storia di suo fratello “John”.

Tratto dal testo di Wajdi Mouawad (scrittore, regista e attore nato in Libano nel ‘68, ora residente in Canada) e tradotto da Francesca Moccagatta, questo spettacolo teatrale è un ricordo e un dolore intenso di un ragazzo meraviglioso, un adolescente arrabbiato con il mondo, la cui bellezza e forza durano però troppo poco. John, infatti, sceglie nella sua lucida infelicità di suicidarsi e tutto quello che lascia è una registrazione su una videocassetta.

Prodotto da “L’albero Teatro Canzone” per la regia di Giuseppe Roselli, che ha portato in scena alcuni importanti testi contemporanei, “John” è interpretato da Marco Lorenzi e Barbara Mazzi. E’ proprio la sorella a presentare il fratello più piccolo allo spettatore, accompagnandolo in un vero e proprio percorso itinerante.

Sono, infatti, due gli spazi del teatro dove si articola lo spettacolo: la sala Gassman e la sala Grande. Si fa visita prima a Jeanne e poi si entra nella stanza del fratello, luogo in cui verrà condivisa la storia, che è un dialogo tra i due, la fine dell’infanzia e l'inizio della vita adulta, passando per la sopravvivenza a un grande dolore. Una storia che è un tenero bacio sulla guancia.

In scena dal 10 al 21 aprile al Teatro dell’Orologio (via dei Filippini 17), dal martedì al sabato alle ore 21.30 e la domenica alle ore 18.30. 

(gds)