Spettacoli, Massimo Lopez: il varietà delle Varie-età

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Al Teatro Sistina da stasera al 14 aprile va in scena un compendio delle “Varie – età” che hanno lasciato il segno nel mondo della musica, della cultura e dello spettacolo. Fili conduttori il jazz e lo swing e le loro radici piantate negli anni Trenta e via via, di decennio in decennio, fino a tempi più recenti. Il mattatore di questo raffinato spettacolo è Massimo Lopez, che veste bene i panni del cantante crooner alle prese con i grandi capolavori dello spettacolo americano e italiano.

Lo show, nato a quattro mani dalla collaborazione tra Massimo Lopez e il fratello Alessandro, è supportato dalla grande musica dal vivo eseguita dalla Big Band Jazz Company, con i pregevoli arrangiamenti del Maestro Gabriele Comeglio che da molti anni affianca l’artista nelle sue scelte musicali. E’ la seconda vita di Massimo Lopez, noto al grande pubblico fin dagli anni Ottanta per le sue esilaranti gag nel Trio, la “macchina” comica con Anna Marchesini e Tullio Solenghi che creo alcuni capolavori del teatro e della tv comica italiana.

Svestiti i panni del macchiettista tutto imitazioni e voci artefatte, in cui Lopez eccelleva in modo indiscutibile, si è aperta una seconda carriera come cantante. I primi passi sono stati in tv, in cui Lopez ha mostrato chiaramente le sue abilità canore. Il teatro lo ha consacrato con one man show di grande calibro in cui l’aspetto prettamente vocale ne è l’ossatura. Alcune pagine “amarcord” interpretate in estemporanei colpi di scena richiamano alla memoria le diverse età di cinema, radio e televisione, integrate poi da monologhi divertenti, imitazioni, riferimenti all’attualità.

«Che cos’è Varie-età? L’intento è sempre quello di continuare un filo diretto con il pubblico che in questi sei anni, con lo spettacolo “Ciao Frankie”, ha riscosso grande successo e grandi consensi dal pubblico italiano nonché da quello americano, dopo le fortunate rappresentazioni realizzate anche negli Stati Uniti. Un miracolo di questi tempi», racconta Lopez, che e anche il regista dello show. Proprio sulla scia musicale rigorosamente dal vivo del precedente successo e avvalendosi della Big Band Jazz Company diretta dal Maestro Gabriele Comeglio (con la formazione standard di 12 elementi e 2 ballerini), si è consolidato un rapporto forte tra Lopez e la musica.

«Mi ha spinto a voler varcare i confini di Frank Sinatra», sottolinea l’attore di Ascoli Piceno. «Volevo assaporare qualcosa di diverso, nuove suggestioni, peraltro vissute negli anni passati, ma non affrontate mai dal vivo su un palcoscenico, riguardanti ciò che negli anni della mia vita trascorsa finora, ho incamerato dal varietà televisivo, dagli show che un tempo, per le ragioni che tutti sappiamo, la televisione, così unica nel mondo della comunicazione, trasmetteva, ponendo quindi lo spettatore davanti allo schermo, in modo molto più attento ai particolari, al bel canto, al carisma di un conduttore, di un personaggio, a motivi rimasti nella storia della musica». Nel repertorio ci sono grandi capolavori di autori come Eric Clapton e Nat King Cole, per arrivare anche a citazioni di jazzisti italiani come Luttazzi, Arigliano, e ancora altre sorprese italiane con gli arrangiamenti musicali creati per l’occasione dal Maestro Comeglio. Nell’ambito della sezione più giocosa dello spettacolo un ruolo importante ha la verve comica di Lopez.

Non mancano gag e improvvisazioni, mentre il rapporto col pubblico e determinante per scaldare l’ambiente e creare quella complicità che è resa irrinunciabile dalla scuola comica a cui è stato allevato il nostro anchor man. Colpisce la cifra stilistica dell’attore-regista-autore dello spettacolo. Lopez è discreto eppure divertente, coinvolgente ma mai sopra le righe, focalizzato sull’attualità ma non quella politica. Unica eccezione, il nuovo pontefice: «Papa Francesco? Sto lavorando per voi» ha dichiarato sibillino all’Ansa. Massimo Lopez continua ad essere il “comico di tutti” che non fa della comicità sbracata e volgare, tutta ammiccamenti dialettali e parolacce, la via facile della risata. Il suo è il piano del talento, della capacità recitativa e dell’occhio arguto del caratterista che sa colpire nel segno.

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