Serge Gainsbourg e Jane Birkin di nuovo insieme

0
24
 

Ne fu la musa, poi diventò sua moglie. Ora, a venti anni dalla morte dell’amato Serge Gainsbourg e a quaranta dall'uscita dell'album capolavoro “L’Histoire de Melody Nelson” (riconosciuto come uno dei massimi capolavori della musica leggera) Jane Birkin è diventata semplicemente la sua più meravigliosa interprete.

Questa sera al Parco della Musica (Sala Sinopoli, inizio ore 21) lo dimostrerà ancora una volta in un concerto intitolato “Via Japan” e dedicato alle vittime dello tsumani del marzo 2011. L’artista inglese, colpita in particolar modo dalla catastrofe, ha trovato in essa «la ragione per tornare a cantare» riunendo due anni fa a Tokyo un cast eccezionale di musicisti nipponici per raccogliere fondi destinati a Médicins Sans Frontiéres, Ne è nato un evento itinerante che approda dunque e finalmente a Roma, dove la voce tenera e suadente di Jane sarà accompagnata dalle melodie eseguite dallo stesso quartetto composto da pianoforte, violino, tromba e batteria.

La bella Birkin è stata fra i personaggi più trasgressivi ai tempi della dolce vita nella Swinging London. Cantante, stilista e attrice, la fama arrivò con il film manifesto dell'epoca “Blow up” di Antonioni, in particolare grazie agli “scandalosi” frame in cui compariva a seno nudo. L’incontro con Serge avvenne invece nel 1968, quando Jane ormai affermata si trasferì in Francia per girare “Slogan”, sul set del quale conobbe il genio della chanson francese. Iniziò così una delle relazioni più intense e proficue dell’era moderna, che ha nel brano “Je t’aime… moi non plus” il suo frutto semprevivo e nella nascita della brava attrice Charlotte il segno indelebile dell’amore per l’arte di casa Gainsbourg.

Francesco Gabriele