Officine Fotografiche, tre artiste un solo \’\’Obbiettivo donna\’\’

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Al via oggi l’ottava edizione di Obbiettivo Donna, la rassegna tutta al femminile organizzata da Officine Fotografiche che quest'anno, fino al 29 marzo, propone nella struttura di via Libetta l’allestimento di tre mostre selezionate dalla curatrice Lina Pallotta fra le circa cinquanta proposte pervenute «per l’approccio intimo» con cui «arricchiscono il linguaggio visivo contemporaneo».

I temi presentati sono molto diversi fra loro. La documentazione sociale è al centro del lavoro di Annalisa Natale Murri, che con “Cinderellas” «riporta con partecipazione ed empatia femminile la condizione delle Hijras, transessuali del Bangladesh». Il senso del dolore è invece rappresentato in “Algòs” da Luciana Passaro, che rappresenta con grande sobrietà le limitazioni che la malattia impone a un giovane corpo. Infine Sara Palmieri pone l’accento sul valore della memoria storica personale con “M.”, un racconto autobiografico atto a sviscerare il presente.

Il progetto della Palmieri è poi completato da una maquette, dove gli oggetti e le fotografie storiche si specchiano e si completano con le immagini prodotte dall’autrice stessa. Tre percorsi visivi molto variegati, dunque, ma accomunati dall’utilizzo di un bianco e nero molto espressivo, che rende addirittura enfatica la ricezione dei messaggi lanciati da ogni esposizione.

L’intera kermesse è poi completata da tre appuntamenti correlati: il 15 marzo l’esperta in discipline delle arti visive Annarita Curcio condurrà il seminario La Dolce Vita, ovvero come la fotografia ha raccontato le dive del cinema italiano negli anni ’50 e ’60; il 21 marzo Girls mix propone un confronto sulle contaminazioni e le iniziative editoriali nel mondo della fotografia; e il 29 marzo Simona Guerra presenterà il romanzo, ispirato a una storia vera, “Bianco e Oscuro, storia di panico e fotografia” (ed. Postcart). Maggiori informazioni e orari al sito www.officinefotografiche.org.

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