Cinema in periferia grazie all’associazione Lapis

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Portare i grandi film dove non c’è il cinema, riqualificando al tempo stesso la periferia estrema di Roma. E’ l’obiettivo del progetto “Arena Cinema Casalotti”, nell’omonimo quartiere della capitale, che consentirà ai 35mila cittadini di una delle zone meno servite della città (dove ad oggi non esistono sale cinematografiche), di godere di un grande film al giorno, almeno nel periodo tra il 7 il 17 di luglio. Ad organizzare il tutto, l’Associazione di promozione sociale “ LAPIS “- (Libera Associazione Promozione Iniziative Sociali), che intende così contribuire a spostare la centralità della città verso la creazione di “nuovi centri”, situati in piazze di periferie a volte sconosciute e a volte colpevolmente dimenticate. Per questo le proiezioni, che nei giorni feriali saranno basate su pellicole dedicate ai temi del lavoro e nel weekend verranno maggiormente incentrate sul “cinema italiano d’autore”, si terranno nell’inedita location dell’atrio della scuola media Statale “G. Verdi” in Via Ormea 6, alle spalle della più nota Piazza Ormea.

L’arena, che ha ottenuto il patrocinio della Provincia di Roma e del Municipio Roma 18, è stata inaugurata il 7 luglio con “In questo mondo libero” del maestro inglese del cinema d’impegno sociale, Ken Loach, proseguendo con “Si Può fare” con protagonista Claudio Bisio, il francese “Potiche” di Francois Ozon, seguiti da una triade di film italiani come “Pranzo di ferragosto”, “Mi piace lavorare” di Cristina Comencini e “Tutta la vita davanti” di Virzì. Nella seconda settimana, saranno poi proiettati il capolavoro di Audiard “Il profeta”, “Fortapasc” di Marco Risi, “Happy Family” Di Gabriele Salvatores, “Il Gioiellino”, la storia del crac Parmalat interpreatata da Toni Servillo, e infine a chiudere, domenica 17 luglio, “Benvenuti al Sud”, sempre con Bisio e Angela Finocchiaro.