Tivoli, aprirà a breve il Santuario di Ercole Vincitore

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Forse ci siamo. L'attesa per l'apertura al pubblico del Santuario di Ercole Vincitore di Tivoli sembrerebbe in dirittura d'arrivo per il prossimo mese di giugno. Ad annunciarlo la Direzione regionale del Lazio per i beni culturali e paesaggistici del Lazio del MiBAC. Eretto tra il II ed il I secolo a.c. sul costone nord orientale dell'antica Tibur, il Santuario di Ercole Vincitore arriva ai giorni nostri dopo una travagliata storia secolare che ha visto utilizzare l'area a favore delle differenti strutture industriali che hanno operato sulla vallata della Grande Cascata.

Fabbrica di armi, lanificio, fonderia di cannoni, di piombo e di ferro, sino a quando nell'800 l'area venne acquistata dalla Società per le Forze Idrauliche che vi costruì un canale per alimentare la sottostante centrale elettrica dell'Acquoria. Utilizzato poi a beneficio delle Cartiere queste cessarono la loro attività negli anni '50 per essere acquistate dal Demanio.

Rinvenuto alla luce negli anni '80, per il Santuario di Ercole Vincitore furono stanziati i primi fondi destinati agli scavi dell'area, ai quali nel corso dei decenni se ne aggiunsero altri. Come i quasi 10 milioni di euro (9.988.868,69) il cui finanziamento venne annunciato nel 2008 dalla Direzione regionale del MiBAC, dalla Regione Lazio e da Federculture.

Fondi che si sommavano ai quasi 70 milioni di euro che dovevano essere stanziati per fare del Polo Turistico Tiburtino (Città d'Arte con due siti riconosciuti patrimonio culturale Unesco: Villa Adriana e Villa d'Este) un grande attrattore culturale e turistico, con un progetto che prevedeva la costruzione di un accesso meccanizzato (un ascensore) che dalla centrale Acquoria avrebbe dovuto condurre i turisti sino al Tempio di Ercole Vincitore. Dell'ascensore rimane un progetto (nella foto) ma forse a giugno, dopo oltre 2mila anni, il Santuario di Ercole Vincitore di Tivoli potrà essere nuovamente fruibile al popolo.