Ss Lazio, che scalata: terzo posto, miglior attacco e -3 dalla Roma

I biancocelesti stendono il Cagliari 4-2, grazie alla doppietta di Klose e ai gol di Ederson e Mauri e agganciano la Sampdoria. La squadra di Pioli sogna da grande

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Ss Lazio, Cagliari ko con i gol di Mauri, Ederson e Klose

Sesto risultato utile consecutivo, terzo posto in classifica, tre soli punti di distacco dalla Roma, miglior attacco della Serie A. I numeri sorridono a Stefano Pioli e alla sua Lazio.

LA QUADRATURA DEL CERCHIO – La Lazio sotto la guida del mister di Parma ha inserito la marcia giusta. Dopo un avvio complicato, l’ex Bologna ha trovato la quadratura del cerchio. Lo dimostra anche il 4-2 con cui ieri le aquile hanno steso il Cagliari di Zeman.

LA GARA – Primo tempo stellare chiuso sul 3-0 con la rete di Mauri e la doppietta di Klose. La Lazio ha un po’ staccato la spina nella ripresa subendo la rimonta degli isolani grazie all’autogol di Braafheid e al gol di Dos Santos, ma nel recupero hanno chiuso il match grazie ad Ederson. Il brasiliano tornato dopo il grave infortunio, subito ad Udine nel gennaio scorso, si è fatto trovare pronto timbrando il cartellino appena chiamato in causa.

SOGNI NEL CASSETTO – Un momento d’oro per i biancocelesti che ora sognano la Champions. Pioli predica calma, ma non si nasconde: «L’entusiasmo fa bene, la squadra può assorbire questa atmosfera dall’ambiente. I successi poi passano dal lavoro quotidiano, ma conosco bene il mio gruppo, l’entusiasmo dei tifosi può far solo bene».

CHE NUMERI – Sono i numeri a far ben sperare all’ombra del Colosseo. Diciannove punti, «tanta roba» come dicono i giovani, in dieci partite, gli stessi raccolti due anni da fa da Petkovic in un girone d’andata da record. La Lazio ha anche il miglior attacco del campionato con venti gol all’attivo e non segnava tanto dall’anno dell’ultimo scudetto.

I RILANCI – Insomma Pioli ha conquistato tutti, ma soprattutto ha rilanciato giocatori che sembravano perduti. Da Cavanda a Ciani, da Pereirinha a Braafheid fino ad arrivare ad Ederson, questo è il grande pregio del parmense. L’emiliano ha costruito un gruppo compatto in cui tutti hanno un ruolo importante e possono avere una chance. I tifosi biancocelesti sognano in grande e, se a gennaio la dirigenza decidesse di regalare due o tre colpi di livello, sperano di volare ancora più in alto. Sognare è bello, perché svegliarsi?

 

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