Lazio, boccata d’ossigeno in Europa League

Le reti di Perea e Felipe Anderson permettono ai biancocelesti di staccare il pass per i sedicesimi e di tornare a vincere in trasferta

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SsLazio ricomincia da Reja per tornare a vincereLeague contro Varsavia

Duecentoquattro giorni dopo il successo a San Siro, la Lazio torna a vincere in trasferta. Il 2-0 con cui i capitolini stendono il Legia Varsavia permette ai biancocelesti di staccare il biglietto per i sedicesimi di finale di Europa League con un turno di anticipo e adesso la sfida con il Trabzonspor sarà decisiva per il primo posto nel girone.

Una vittoria che dà morale alla squadra che ha finalmente mostrato tanti e confortanti passi avanti. Petkovic torna al 4-3-3 anomalo schierato anche a Parma con in campo contemporaneamente i neo acquisti Biglia, Felipe Anderson e Perea.

Sono proprio loro tre a trascinare la squadra e ad essere alla fine i migliori in campo. L’argentino ha finalmente fatto vedere cosa è in grado di fare e non è un caso se con lui in campo la manovra della formazione risulta essere più veloce e meno farraginosa.

Proprio da una verticalizzazione dell’ex Anderlecht è arrivato il vantaggio grazie al colombiano Perea che con un doppio colpo di testa ha sbloccato il risultato. Il numero cinque capitolino, inoltre, è stato protagonista di due provvidenziali salvataggi di testa a Berisha battuto che hanno dimostrato anche quanto il giocatore sia dedito anche al sacrificio.

Che dire poi dell’ex Deportivo Calì che ancora una volta ha dimostrato di avere voglia, fame e cattiveria agonistica. Finalmente convincente anche la prestazione di Felipe Anderson. L’ex Santos non era riuscito a far vedere tutte le sue qualità nelle occasioni che il mister di Sarajevo gli aveva concesso. Alla Pepsi Arena, però, il numero sette ha fatto vedere di che pasta è fatto e ad inizio ripresa con una rasoiata maligna ha trovato anche la prima marcatura della sua nuova esperienza romana.

I tifosi si sfregano le mani anche perché in Polonia è tornata a brillare anche la stella di Hernanes. Il Profeta, dopo tre mesi in affanno, ha disputato 90 minuti più che positivi che riaccendono la luce nel buio in cui era precipitato tra incomprensioni tecnico-tattiche e una condizione fisica precaria.

Positiva anche la prova di Gonzalez, mentre rimandato e da rivedere Berisha che ha dimostrato qualche impaccio soprattutto nelle uscite. Ora la testa deve andare al big match contro un Napoli a caccia di punti dopo tre ko consecutivi, ma la Lazio non vuole e non deve fermarsi perché è arrivato il momento di tornare a volare.

(Foto Roberto Tedeschi)

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