Lotito e i tifosi ruggiscono. Petkovic con le spalle al muro

Polemiche dopo il pari di Nicosia. Il presidente e i sostenitori vogliono una reazione. Di Matteo pronto a entrare

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Ss Lazio Keita schierato con Floccari contro i turchi del Trabzonspor. Klose in panchina

Il pareggio a reti bianche della Lazio contro l’Apollon Limassol ha suscitato reazioni veementi. Nonostante i capitolini siano ancora in piena corsa per l’accesso ai sedicesimi di finale di Europa League, secondo posto a due punti dalla capolista Trabzonspor, quanto per l’atteggiamento mostrato in campo dalla squadra.

Gli uomini sono apparsi demotivati, svuotati e privi di idee mandando su tutte le furie i cento tifosi arrivati a Nicosia che hanno invitato, durante e al termine del match, i propri beniamini a tirare fuori gli attributi.

Da Cipro le proteste sono volate anche a Roma dove i tifosi si sono fatti sentire sulle radio, sui social e sul web, ma non sono solo i tifosi ad essere insoddisfatti. Un furente Claudio Lotito, dopo il confronto telefonico con Petkovic dopo il ko di Bergamo, si è presentato stamattina a Formello per avere delle risposte chiare dalla squadra e dal mister.

Il patron ha avvisato tutti, o arrivano delle risposte oppure tutti in ritiro e allenatore a rischio. Il tecnico di Sarajevo è apparso in confusione anche in terra cipriota. Rispolverare Gonzalez e Ledesma non ha portato i frutti sperati, Hernanes continua ad essere l’ombra di se stesso e Floccari non è quello travolgente di inizio 2013.

Sostituzioni ritardate e i continui cambi di modulo hanno tolto certezze alla squadra che sembra non seguire più il suo timoniere a cinque mesi di distanza dal trionfo in Coppa Italia. L’avventura nella capitale sembra essere giunta al termine per il bosniaco con Roberto Di Matteo che resta sullo sfondo leggermente in vantaggio su Edy Reja.

L’ex centrocampista della Lazio sogna di ripetere quanto accaduto al Chelsea quando subentrò a Villas Boas regalando ai Blues Champions League e Fa Cup. Adesso la palla passa a Petkovic e alla squadra che dovranno dimostrare sul campo di non essere appagati e di aver ancora voglia di giocare, vincere e convincere con la maglia della prima squadra della capitale. Gli alibi e le scuse sono finite per tutti, adesso è il momento dei fatti.

(Foto Roberto Tedeschi)

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