Personal trainer: in forma con i consigli di Jill Cooper

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Sport, in forma con i consigli di Jill Cooper, personal trainer di tanti vip

C’è la crisi, bisogna risparmiare, ma non dobbiamo rinunciare al benessere fisico e mentale. L’attività fisica e una corretta alimentazione sono alla base di un buono stato di salute psicofisico sia per i piccoli che per i grandi,  e allora ci sono tanti modi per fare sport pur senza andare con il conto in rosso. Palestre, piscine e qualsiasi centro sportivo spesso propongono offerte vantaggiose, basta saperle trovare in base alle proprie esigenze, ma per chi vuole farlo a costo praticamente zero allora può usufrire di piste ciclabili, percorsi di jogging o anche di attrezzatture per il fitness in alcuni parchi della città (come ad esempio nella zona del Torrino a Roma sud). A questo punto è necessario una spesa minima per il giusto abbigliamento, mentre per la corretta alimentazione basterà saper fare la giusta spesa al supermercato. Ma a dare i consigli giusti sugli esercizi da fare e sul cibo più adatto per stare in forma ci pensa Jill Cooper, americana di Wichita, ma romana di adozione, personal trainer e responsabile fitness della Hard Candy Fitness Roma (la famosa catena capitolina di centri sportivi griffati da Madonna), e insegnante dei ragazzi della prima e seconda edizione di Amici, il noto programma di Maria De Filippi.

Partiamo dall’importanza di svolgere una regolare attività fisica. Quanto tempo bisogna dedicare alla cura del corpo e quali esercizi preferire per stare in forma, magari se si ha poco tempo?
«Direi che almeno 15 minuti al giorno devono essere dedicati al movimento e con la consapevolezza che si sta facendo ginnastica. Portare la spesa o semplicemente il cane a spasso non è abbastanza, si deve dire a se stessi “ora mi alleno”, così anche l’intensità del lavoro svolto sarà maggiore. La prima regola per un buon allenamento è che si deve sudare almeno un po’, questo significa che si è impegnati a tal punto che il corpo si  stanca. Si tratta di una fatica molto soggettiva, ognuno deve trovare il proprio limite. Una persona pigra o comunque non sportiva potrebbe stancarsi anche con una semplice camminata veloce, mentre un soggetto attivo deve perfino correre in salita per stancarsi».

Movimento e cibo sano sono un connubio indissolubile. Oltre a fare sport è quindi giusto seguire una corretta alimentazione. Quali sono i cibi da preferire, quelli da eliminare in maniera assoluta, soprattutto per chi pratica una disciplina?
«Prima di tutto addio allo zucchero raffinato che si trova nei biscotti commerciali, nei cracker, nelle merendine e nel gelato industrializzato. Ma anche nel ketchup, in diversi stuzzichini ecc, insomma eliminare lo zucchero semplice e il resto è un gioco da ragazzi».

In tempo di crisi non tutti si possono permettere di andare nei centri sportivi per fare un po’ movimento. Ma nelle città si stanno diffondendo tante “palestre all’aperto” (attrezzi nei parchi da usare in maniera gratuita), percorsi per correre o andare in bicicletta. Che consigli può dare a chi sceglie di fare sport da solo per evitare di farsi male e di incorrere in qualche infortunio muscolare?
«L’importante è riscaldarsi bene e poi specialmente se fa freddo vestirsi in maniera adeguata per mantenere i muscoli caldi. Lo stretching su un muscolo caldo aiuta a prevenire infortuni e dà una piacevole sensazione di scioltezza durante il lavoro».

Lei ha lavorato molto in televisione, ha allenato vip come Paola Barale, Alessia Marcuzzi, Maria De Filippi e Pamela Prati. Qual è la disciplina sportiva più di moda in questo momento tra i personaggi famosi?
«I personaggi famosi hanno più remore ad allenarsi in palestra, semplicemente per gli occhi indiscreti, ecco perché si fanno seguire dai personal trainer. Con i miei clienti faccio total body jump, che è un mix tra lavoro funzionale e gravitazionale training per stimolare il corpo ad avere il doppio dei risultati in metà tempo».

Un consiglio per i genitori. A che età un bambino può cominciare a svolgere un’attività sportiva? E soprattutto con quale disciplina è giusto iniziare?
«I pediatri consigliano il nuoto già dalla tenerissima età, 5-6 anni. Ma proseguendo nella crescita e per far sì che lo sport diventi un’attitudine di vita consiglio di seguire la naturale inclinazione del ragazzo/a. Suggerisco sport bilanciati e di squadra che usano entrambi lati del corpo come ritmica, danza, pallavolo, atletica leggera e calcio».

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