Perché Napoli-Roma non può essere una partita normale?

Il match, che si terrà sabato alle 15 al San Paolo, è molto atteso per diversi motivi: non sono stati disposti servizi particolari ma non è stato consentito l’acquisto dei biglietti ai residenti nel Lazio

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Napoli – Roma sarà una partita blindata, per molti versi, anche se non sono stati disposti servizi particolari per il match che si giocherà sabato alle 15.

LA STORIA INFINITA – E’ sicuramente una partita molto attesa e non solo per i tre punti che mette in palio, ma perchè c’è una storia lunga tra le due squadre, tra le due tifoserie e purtroppo ci sono episodi brutti legati a questi due nomi. Niente, ovviamente, sarà lasciato al caso, perchè vivere un pomeriggio di scontri (un altro) sarebbe senza senso, imperdonabile. Napoli-Roma, a sei mesi quasi esatti dai tragici fatti dell’Olimpico e a 4 mesi dalla morte di Ciro Esposito, deve necessariamente restare una giornata solo di sport. La squadra ospite, comunque, verrà accompagnata dalle forze dell’ordine in tutti i suoi spostamenti e arriverà a Napoli con l’aereo e dormirà in un albergo vicino lo stadio e non in città.
Non è stato consentito l’acquisto dei biglietti per la partita ai residenti nel Lazio in modo da alleggerire il lavoro dei militari, impiegati per seguire l’affluenza in zona dei tifosi partenopei. Il rischio più alto è per quello che succederà dentro il San Paolo, con possibili striscioni offensivi nei confronti di squadra e tifo capitolino e lancio di petardi e fumogeni in campo.

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MESSAGGI – A distendere gli animi in vista di questo match ci hanno pensato in tanti, uno è Daniele De Rossi: «Sono mesi che lanciamo messaggi distensivi. Sarà una partita maschia, ma non c’è motivo di odio, i nostri tifosi e noi calciatori non c’entriamo con quanto successo alla finale di Coppa Italia (3 maggio, ndr)».
Quel giorno fu colpito Ciro Esposito, tifoso napoletano, sulla cui morte avvenuta diversi giorni dopo il ferimento sono ancora in corso le indagini, e tra gli indagati c’è il romanista Daniele De Santis. Il messaggio che arriva dalla mamma di Ciro, Antonella Leardi, è quello di combattere la violenza con l’amore, uno striscione che spera di poter vedere allo stadio. E si augura un «abbraccio in campo tra Totti, Higuain e gli altri campioni per dare un segnale forte».

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LA CURVA DEL NAPOLI – I tifosi del Napoli, oltre a ricordare Ciro con un paio di striscioni (la mamma del giovane potrebbe essere allo stadio), starebbero pensando di ricordare con un manifesto anche Stefano e Cristian, i due tifosi della Roma, padre e figlio, deceduti in un incidente. Segnali di vicinanza e di distensione. La domanda che si pongono un po’ tutti, forse, è perché si è arrivati a questo punto. Perché Napoli – Roma non possa essere una partita normale, di calcio puro e basta. E perché si debba continuare a parlare di prevenzione, di misure di sicurezza e di città blindate. Davvero non si può cambiare?

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