As Roma, la Coppa Italia si sgretola: squadra fragile col Napoli

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As Roma, squadra fragile cede al San Paolo al Napoli in Coppa Italia. Espulso Strootman

La Roma si è sciolta al San Paolo, un po’ come neve al sole. Onestamente ci si aspettava qualcosa di più dalla squadra di Garcia, che in campionato e in Coppa finora aveva mostrato un altro carattere. Ieri forse per la seconda volta è apparsa invece più rinunciataria, fragile con poca grinta e ha rimediato un secco 3-0 dal Napoli.

SCELTE SBAGLIATE? – Colpa delle scelte di Garcia? Lasciare in panchina Totti nella prima parte di gara è stata una mossa che non ha pagato? I dubbi se li dovrà sciogliere da solo, ma inutile imputare la colpa all’espulsione di Strootman a 10 minuti dal termine della gara, la Roma il match l’ha perso molto prima, ma non come dice Garcia: «La qualificazione l’abbiamo persa all’andata, quando abbiamo incassato due gol. A Napoli purtroppo non abbiamo segnato nel primo tempo, dovevamo essere più cinici, sia in attacco sia in difesa. Dobbiamo migliorare l’inizio del secondo tempo, come era successo già a Roma, ma complimenti al Napoli che ha un attacco forte: lo sapevamo».

Vero che la Roma non è stata “cattiva” o cinica sotto porta, ma è pur vero che è arrivata al San Paolo con un 3-2 che gli lasciava una doppia chance, ma affossata da quell’inizio del secondo tempo disastroso. La Roma la finale di Coppa l’ha persa veramente al San Paolo.

Sulla sostituzione di Pjanic, Garcia ha spiegato che «Miralem era in difficoltà per il ginocchio, dovevamo anche mettere più attaccanti in campo per cercare di segnare e guadagnare i supplementari, e poi domenica abbiamo una partita».

Garcia chiude il libro della Coppa Italia, la Roma non potrà giocare la finale per raggiungere quota dieci trofei, e si rituffa in campionato: c’è la Sampdoria all’Olimpico.

CAPITOLO ARBITRO – Sull’arbitraggio Garcia sottolinea che «è stato un peccato giocare in inferiorità numerica per diversi minuti. L’arbitro mi è sembrato un po’ duro: non c’è stata prevenzione, né comunicazione con i giocatori. Ma va bene così, non mi lamento. Ho visto un gesto di nervosismo simile a quello di Strootman da parte di un giocatore del Napoli, ma non è successo niente. Il problema è che abbiamo preso tre gol e non abbiamo segnato: la colpa è quindi nostra, non di un’altra persona».

(Foto Tedeschi)

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