SS Lazio, Zarate vola al Velez e accusa il club biancoceleste: «Lì c’è una cupola»

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«Alla Lazio c’è una cupola formata da due o tre giocatori più il tecnico e il direttore sportivo che decidono il tutto. Volevano distruggermi, non mi allenavo con la squadra da novembre. Guardavo le partite in tv e piangevo. Adesso sono al Velez dove cercherò di tornare grande e di vincere qualcosa di importante». Sono le parole al vetriolo di Mauro Zarate dall’Argentina.

L’attaccante ha firmato un biennale con il Velez Sarsfield, club in cui ha iniziato a giocare, disputando anche il primo allenamento con i nuovi compagni e punta a rilanciarsi in patria. Peccato che il calciatore abbia un altro anno di contratto con la Lazio che ha promesso battaglia per bocca di Igli Tare: «Prendiamo atto dei fatti, ma per noi non finisce qui».

L’argentino è fuori rosa da mesi e tutti i tentativi di cessioni sono stati vani. L’argentino ha chiesto lo svincolo al Collegio Arbitrale, ieri si è tenuta l’ultima udienza, con il presidente Zaccheo che ha tempo fino al 22 di luglio per redigere e rendere pubblico il lodo. Zarate dice di aver ricevuto una lettera dalla Fifa che gli permetterebbe di legarsi a un qualsiasi altro club, ma alla società biancoceleste non risulta. La Lazio, intanto, continua a lavorare ad Auronzo di Cadore dove oggi andrà in scena la prima amichevole stagionale con la selezione locale, che milita nella seconda categoria del Veneto.

Ieri hanno raggiunto i compagni anche Onazi e l’attesissimo Felipe Anderson che inizierà a lavorare a parte per l’infortunio ai legamenti della caviglia rimediato a giugno con il Santos. Petkovic, però, avrà i suoi problemi sulla corsia di destra dove, dopo l’infortunio agli adduttori di Pereirinha, ne avrà per due settimane, anche Konko ha accusato qualche fastidio nell’allenamento mattutino.

Infine ha parlato Lorik Cana che ha promesso amore ai colori biancocelesti: «Sono orgoglioso di giocare con la Lazio. Siamo un gran gruppo con uno staff fantastico. Bundesliga nel mio futuro? Ho Ancora tre anni di contratto e il mio futuro è ancora qui».

Antoniomaria Pietoso