AS Roma, Maicon in buona forma e pronto a rilanciarsi

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Una trattativa lampo e l’arrivo all’alba a Fiumicino. La Roma abbraccia Maicon, che ha trascorso ieri la sua prima giornata da romanista.

Giunto da San Paolo poco prima delle 7 del mattino, il terzino brasiliano si è subito ritrovato una sciarpa giallorossa al collo, il dono dei circa venti tifosi che lo attendevano all’uscita dello scalo romano.

Il suo trasferimento, opera della sapiente regia di Roberto Calenda (lo stesso procuratore che sta spingendo Marquinhos al Psg per oltre 30 milioni di euro), ha stupito tutti, ma è stato accolto dalla maggioranza dei tifosi come un acquisto da “instant team”. E così, nel giorno in cui a Brunico si presentava il non ancora diciottenne Tin Jedvaj, il trentunenne ex Inter e Manchester City sbarcava a Roma per tentare il suo rilancio personale.

Nella stagione che porta al Mondiale di Brasile, l’esterno ha scelto la Roma per provare a riconquistare un posto in Nazionale. «Sono molto stanco per il viaggio – le sue prime parole – ma sono contento di aver preferito la squadra giallorossa». Arriva a titolo gratuito, dopo aver chiesto al Manchester City di liberarlo. Un rapporto, quello del brasiliano con la squadra inglese, giunto ai minimi termini proprio l’altro ieri, quando il tecnico Pellegrini lo aveva escluso dalle convocazioni per la pre-season. In poche ore però, tutto è cambiato. L’operazione si è sbloccata ed è salito sul primo aereo per la capitale.

Nella giornata di ieri il tour de force di visite mediche tra policlinico Gemelli e Campus Biomedico. In mezzo, un pranzo a Trigoria e un po’ di riposo in albergo, dove Maicon ha provato a smaltire il fuso orario. Oggi invece sarà già a Brunico, dove prenderà contatto per la prima volta con i nuovi compagni in ritiro e con Rudi Garcia, che si ritroverà ad avere a disposizione lui e Torosidis sulla fascia destra.

Buone comunque le condizioni fisiche del calciatore, una delle principali preoccupazioni dei tifosi giallorossi alla vigilia. La paura di ripetere l’affare Adriano e di ritrovarsi davanti un ragazzo alla fine della carriera da atleta si è dissolta non appena il brasiliano ha varcato le porte scorrevoli del Terminal 3 di Fiumicino: neanche un accenno di sovrappeso e una condizione fisica a prima vista integra. Nel frattempo, come detto, a Brunico prosegue il lavoro della squadra.

Ieri Jedvaj ha parlato per la prima volta alla stampa, mettendo subito in chiaro le cose: «Mi ispiro a Thiago Silvia e David Luiz e non sono qui per giocare in Primavera». Ancora a riposo invece Marquinhos, la cui assenza dal terreno di gioco sembra prolungarsi con lo slittare dell’annuncio ufficiale della sua cessione. Ennesimo episodio negativo infine per Osvaldo: ancora un battibecco coi tifosi durante la firma degli autografi.

Vincenzo Nastasi