Basket, il diktat di Calvani: «Serve una maggiore intensità difensiva»

0
31
 

«Siamo 0-1 per loro, ci sono altre partite per poter recuperare. Adesso dobbiamo tornare a fare la pallacanestro che abbiamo messo in campo per dieci mesi e ci ha permesso di arrivare sino alla finale». Passata l’amarezza per la sconfitta di gara1, che ha visto Siena imporsi al PalaTiziano per 85-76, il coach della Virtus Roma Marco Calvani indica quella che dovrà essere la “strada” da seguire per riportare la serie in equilibrio.

«Per conoscere le qualità di una formazione come quella allenata da Luca Banchi – continua Marco – non dovevamo attendere il risultato di gara 1. Siena è una formazione che fa della profondità e della qualità del proprio roster il suo punto di forza. Per quanto ci riguarda il risultato del primo match non ci ha fatto bene, ma sono convinto che tutti i miei ragazzi conoscano perfettamente le caratteristiche del nostro gioco, che ci hanno permesso di arrivare al punto di giocarci lo scudetto. Saremmo sciocchi se non scendessimo in campo con l’intenzione di ripercorrere la strada che ci ha permesso di arrivare sino a qui».

Gran parte del cammino futuro passa proprio dalla partita di questa sera (ore 20.15). Arrivare ai due match di Siena di sabato 15 e lunedì 17 sotto per 2-0 significherebbe dare alla Montepaschi un vantaggio che sarebbe poi difficile da colmare. Coach Calvani è stato chiaro: se Roma vuole giocarsi le proprie carte contro Siena tutto deve passare da una maggiore intensità in difesa, una difesa che l’allenatore ha più volte definito come “imbarazzante”.

«Se noi difendiamo come abbiamo difeso mediamente in gara 1 – continua il tecnico – contro una formazione come Siena è facile andare a casa dopo un 4-0. Se noi manchiamo in quelle che sono le nostre caratteristiche fondamentali, contro una formazione dalle grandi qualità come la Montepaschi, non andiamo da nessuna parte. Non lasciamoci confondere dai numeri, dobbiamo tornare a sviluppare il nostro gioco con umiltà». Tutti a disposizione in casa Virtus.

Paolo Pizzi