Golden Gala, Bolt guarda lontano: «Punto al Mondiale»

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Arriva a Roma “sua maestà” Usain Bolt. L’uomo più veloce al mondo per la terza volta in carriera sarà protagonista domani del Golden Gala. La kermesse di atletica, intitolata quest’anno a Pietro Mennea, accoglierà tutti gli appassionati allo stadio Olimpico, per una serata di grandi emozioni. Sarà una vera e propria parata di campioni.

Tra le gare più attese il salto in alto femminile, che vedrà la sfida tra la russa Anna Cicherova e la croata Blanka Vlasic; il lancio del peso uomini, dove si darà battaglia tutto il podio di Londra 2012, ovvero il polacco Tomas Majewsky, il tedesco David Storl e l’americano Reese Hoffa, rispettivamente oro, argento e bronzo olimpico. Assente dell’ultima ora invece Fabrizio Donato. Il triplista bronzo olimpico non ha infatti recuperato dall’infortunio subito in allenamento e salterà la gara. Presente, invece, Daniele Greco, quarto ai Giochi olimpici.

L’attenzione degli appassionati sarà però tutta concentrata sui 100 metri, previsti per le 21.33, una gara che da sempre coinvolge maggiormente il pubblico. Dopo le due vittorie del 2011 e 2012 Bolt torna a Roma per continuare la propria preparazione in vista dei Mondiali di Mosca e dove troverà a sfidarlo il campione statunitense Justin Gatlin. Il velocista giamaicano ha cominciato a scaldare l’atmosfera nella classica conferenza stampa pre-meeting. «Mi sento veramente bene – ha esordito Usain Bolt -, nelle ultime settimane insieme al mio coach abbiamo fatto un lavoro su velocità e resistenza e tutto sta andando al meglio. Quello che posso dire è che non vedo l’ora di correre.

Velocità e resistenza sono due parametri su cui lavoriamo sempre». Non poteva mancare da parte di Bolt un ricordo per Pietro Mennea, il grande velocista azzurro scomparso nei mesi scorsi. Si erano conosciuti due anni fa proprio prima del Golden Gala, e poi erano rimasti in contatto. «Gli sportivi e gli atleti, quando sono grandi, fanno onore al proprio paese di appartenenza, ed è bellissimo come l’Italia ricordi un atleta che ha portato tanto lustro. Questa è una cosa straordinaria e spero che anch’io, nel momento in cui mi ritirerò, possa essere onorato in questa maniera dai miei compatrioti giamaicani».

La stagione per Usain è tutta concentrata sul Mondiale di Mosca, occasione in cui potrà vendicare l’unica sconfitta della sua carriera, quella partenza falsa di Daegu che due anni fa gli costò l’eliminazione dalla finale dei 100 metri vinta dal suo connazionale Blake. «L’unica volta che ho perso è stata proprio quella – ha concluso Bolt -, Blake è un grandissimo atleta e nel corso della sua carriera lo ha dimostrato. Per me il Mondiale è un punto di arrivo importante, come un’Olimpiade, ed è una grande gioia competere contro i più grandi al mondo, soprattutto perchè se li batto dimostro di essere il numero 1».

Paolo Pizzi