Basket, Virtus a Cantù: crocevia decisivo per la corsa scudetto

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Quaranta minuti per cullare ancora il sogno della finale. La Virtus Roma arriva alla trasferta di gara 6 con un solo imperativo, vincere sul campo di Cantù e prolungare la serie sino alla definitiva gara 7.

Classica partita da dentro o fuori quella che capitan Datome e compagni affronteranno questa sera a Cantù. (palla a due ore 20 diretta Raisport1). Perdere significherebbe chiudere la stagione in anticipo e vedere sfumare i sogni di una finale scudetto. La sconfitta di domenica al PalaTiziano (66- 77) ha complicato terribilmente il cammino dei romani in questa semifinale. Una semifinale che per la Virtus era iniziata con due vittorie, ma che adesso vede Datome e compagni sotto per 3-2 e costretti a strappare il successo al Pianella per poter rinviare il verdetto a gara 7, che sarebbe eventualmente prevista a Roma per giovedì sera.

La stanchezza ha certamente condizionato il gioco dei capitolini, chiamati a rincorrere gli avversari sin dal primo minuto, e determinata certamente da due serie “massacranti”. La squadra romana, infatti, è passata per un quarto di finale in cui ha impiegato sette partite per battere Reggio Emilia e la semifinale contro Cantù, con le prime quattro gare tutte decise solamente nei minuti finali. Roma ha pagato in questa fase post regular season un roster meno numeroso rispetto a quello dei lombardi. Anche la condizione mentale sembra favorire i canturini, soprattutto in virtù della forte reazione messa in campo dalla formazione di Trinchieri, capace di ribaltare una situazione difficile dopo le prime due sconfitte e che può giocarsi il “match point” in un palazzetto, il Pianella, sicuramente tutto esaurito. Ma adesso capitan Datome e compagni debbono dimenticare tutto questo e dare fondo alle riserve di energia per violare il palazzetto lombardo.

Una Virtus che in stagione regolare ha già conquistato un successo all’interno della Ngc Arena, unica squadra, insieme a Caserta ad aver strappato i due punti nel palazzetto di Cantù. Già in gara 3 e 4 Roma ha dimostrato di poter giocare alla pari dei rivali anche fuori dal PalaTiziano, ma per portare a casa la vittoria serve un salto di qualità. Lo stesso coach della Virtus Marco Calvani ha dichiarato sin dalla fine di gara 5 che a Cantù nessuno si tirerà indietro.

«Durante tutto l’arco del campionato – ha commentato il coach della Virtus – abbiamo dimostrato di poter conquistare vittorie importanti su campi difficili, e già una volta siamo riusciti a vincere in casa loro. Ci aspettiamo una partita dura e dobbiamo essere pronti a dare il massimo». «Fondamentale – conclude il tecnico – il fatto che tutti i ragazzi siano pronti a confermare quella solidità mentale e di gioco che ci ha contraddistinto in questi dieci mesi di stagione. Quello che mi sento di dir è che ci presenteremo a Cantù per giocarci la nostra partita, senza calarci le braghe davanti a nessuno». Tutti disponibili in casa Virtus Roma. Ad arbitrare la partita saranno Roberto Begnis, Tolga Sahin e Marco Giansanti.

Paolo Pizzi